Sicurezza
Maremmana spaccata commercianti in rivolta
L’arteria che taglia Albinia continua a rompersi ogni giorno e in punti diversi Gli imprenditori esasperati si rivolgono a un avvocato: «Pronti a chiedere i danni»
ALBINIA. «Siamo alla frutta». Questo hanno scritto alcuni commercianti della via Maremmana di Albinia esasperati per le condizioni in cui versa la strada principale della frazione. «C’è un cartello affisso sulle transenne – dice Giampiero Martinelli – che indica come ultimo giorno di chiusura il 6 febbraio. Il termine è stato prorogato ma nessuno si è preso la briga di affiggere la nuova ordinanza per farcelo sapere. Ce ne siamo accorti perché la strada è rimasta chiusa e ci siamo documentati».
Martinelli ha un negozio di abbigliamento lungo la Maremmana e da sempre è stato uno dei più combattivi anche quando si ragionava sulla decisione se istituire o no sulla via la ztl. Ieri con alcuni colleghi ha deciso di dar voce pubblicamente al disappunto. «Dapprima hanno segnato e sostituito betonelle – spiega il commerciante – poi si sono accorti che anche altre erano danneggiate e le hanno individuate segnandole con un puntino rosso, ora ce ne sono altre da sostituire e altre ancora ce ne saranno. Sembra che la Maremmana abbia la varicella o il morbillo, tanti sono i puntini rossi».
Le mattonelle si starebbero rompendo una dopo l’altra. «La notte scorsa – racconta Martinelli – si è incendiato un cavo elettrico tra due case sulla Maremmana. Sono stati chiamati i vigili del fuoco, arrivati con il camion. Fra qualche giorno saranno rotte anche altre perché il pavimento non sopporterà un simile peso».
Martinelli e gli altri commercianti contestano il fatto che non è stato valutato, quando è stato realizzata la strada, che sulla via avrebbero potuto transitare il camion dei vigili del fuoco o altri mezzi. «Se io dovessi costruire un nuovo piano di casa – chiede lui – devo fare la gettata con la paiolina perché la betoniera non può entrare in Maremmana per paura di rompere le mattonelle? Qualcosa non va».
I commercianti sono esasperati. «Come facciamo ad andare avanti con questo stillicidio? Qui non passa un’anima e siamo arrivati alla frutta». Sono reduci dalle battaglie sulla ztl e sui relativi orari. Ora che la via è finita, a poco più di un mese dalla Pasqua si ritrovano con una strada di cui non conoscono il destino. Stamattina (ieri, ndr) sapevamo di un sopralluogo e siamo tutti venuti presto per parlare con i tecnici. Abbiamo saputo che era stato fatto prestissimo. Ma quando? Con il buio?»
I negozianti non ci stanno più e oltre a fare capannello sulla strada come hanno fatto ieri, si sono rivolti anche un avvocato. «Chiederemo i danni per i mancati guadagni».
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