Sicurezza
La giunta adotta il piano anticorruzione
MONTE ARGENTARIO. La giunta di Monte Argentario adotta il piano anticorruzione. Dopo l’approvazione avvenuta nell’ultimo consiglio comunale e la pubblicazione sul sito internet per le osservazioni,...
MONTE ARGENTARIO. La giunta di Monte Argentario adotta il piano anticorruzione.
Dopo l’approvazione avvenuta nell’ultimo consiglio comunale e la pubblicazione sul sito internet per le osservazioni, entra in vigore il piano annuale 2016 e triennale 2016-2018 di prevenzione della corruzione e dell’illegalità. Sarà il segretario Lucio Luzzetti a occuparsi della verifica e del controllo dell’apparato comunale, per far sì che non avvengano anche sul promontorio casi analoghi a quello di San Remo - balzato alla cronaca alcuni mesi fa - in cui i funzionari del palazzo comunale uscivano dopo aver timbrato il cartellino. Nulla di tutto questo è accaduto nelle precedenti verifiche, effettuate il 16 marzo, il 5 giugno, il 19 agosto, e il 20 novembre 2015, mentre anche nel corso del 2016 il segretario si occuperà di controllare a sorpresa le presenze dei dipendenti. Il piano anticorruzione non è finalizzato all’attività di polizia, ma ha un altro obiettivo: fare prevenzione. Il rischio corruttivo è reale quando è più alta la forma di monopolio e segretezza in una pubblica amministrazione. «Per evitare la segretezza - spiega il segretario comunale - tutte le gare vengono pubblicate sul sito del comune, così come tutti gli affidamenti per qualunque importo, ma anche le gare passate degli ultimi tre anni con tutti i dettagli. Alla trasparenza è dato il massimo impulso possibile, ma noi abbiamo applicato solo le misure di legge, lo dovrebbero fare tutti i Comuni. Insomma, più sei trasparente e più aumenta la legittimità e la legalità, diminuendo i rischi corruttivi». Il piano riguarda anche la mappatura dei processi dell’amministrazione. A tal fine sono stati censiti dall’ente 732 procedimenti amministrativi. «Abbiamo effettuato una graduazione sui procedimenti a rischio corruttivo dividendoli in alto, medio e basso. Sono già state impostate misure preventive, come la rotazione dei membri di commissione di gara e dei presidenti, per garantire la massima trasparenza e correttezza». Prevenzione dunque, ma è presente anche un sistema per segnalare le presunte irregolarità. «Abbiamo introdotto - conclude il segretario - un sistema anonimo di segnalazione per posta elettronica, chiamato “whistleblower”, che servirà a indicarci eventuali illeciti».
Andrea Capitani
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