Il Tirreno

Grosseto

«Sono pochi i soggetti che controllano»

Una galassia di società, un firmamento di sigle che operano sia nella raccolta e trasporto dei rifiuti che nella gestione degli impianti. Ieri in consiglio comunale l’attivista del M5s Lucia Lazzeri...

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Una galassia di società, un firmamento di sigle che operano sia nella raccolta e trasporto dei rifiuti che nella gestione degli impianti. Ieri in consiglio comunale l’attivista del M5s Lucia Lazzeri Contini ha illustrato i risultati della ricerca di un gruppo di lavoro che ha studiato l’intreccio di società che operano nel settore rifiuti. «Il sistema è controllato da pochi soggetti – ha spiegato Lazzeri Contini – L’Ato, il soggetto attuatore, ha un contratto di servizio con Sei e convenzioni con soggetti terzi gestori di impianti “fuori perimetro”. Sei è formata da aziende partecipate a maggioranza dal pubblico: Aisa, Csai, Csa, Coseca, Casentino Servizi e Sienambiente. E da società private, come Sta, a sua volta partecipata da Unieco e La Castelnuovese, e Cooplat, Crcm, Ecolat e Revet». Queste si occupano di raccolta e trasporto. Di contro, gli impianti sono gestiti da Aisa Impianti, Csai, Sienambiente, Tb e Futura. «A parte le prime tre, che compaiono anche all’interno di Sei – spiega l’attivista pentastellata – va detto che Tb è di proprietà per circa il 90% di Sta, che ha anche circa il 39 per cento di Futura, ma anche il 65% di Scarlino Energia, che gestisce l’inceneritore. Tutto questo mentre le norme europee suggeriscono che chi gestisce raccolta e trasporto e chi ha gli impianti siano soggetti diversi, per non cadere in conflitto di interessi».

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