La manifestazione
movimento 5 stelle
Le loro due mozioni, una che contesta la legge che ha portato alla creazione degli Ato e una che chiede di annullare la gara di affidamento della gestione dei rifiuti a Sei, non sono state messe ai...
Le loro due mozioni, una che contesta la legge che ha portato alla creazione degli Ato e una che chiede di annullare la gara di affidamento della gestione dei rifiuti a Sei, non sono state messe ai voti. Alla fine della seduta, infatti, è mancato il numero legale. Ma il consiglio comunale aperto di ieri, che il M5s ha chiesto quasi due anni fa, è stata comunque un’occasione per i pentastellati di lanciare una dura accusa al Comune, all’Ato e a Sei. «“Faremo, progetteremo, organizzeremo”. I soliti bla, bla, bla. Intanto i cittadini continuano a frugarsi in tasca e subire tariffe stratosferiche», dice il capogruppo Giacomo Gori. «Grosseto rimane fanalino di coda per raccolta differenziata e ci sentiamo dire da chi governa e da chi gestisce il tutto che no, i problemi non ci sono. Abbiamo atteso due anni per avere risposte riguardo il tema dei rifiuti. E non sono comunque arrivate. Solo parole. Vuote. E pensare che c’è chi ha sollevato enormi problemi dal punto di vista giuridico, economico, amministrativo e di salvaguardia della salute». Per il M5s «questo sistema di gestione dei rifiuti non doveva essere messo in piedi. I consorzi di filiera ingessano il mercato. Eppure nessuno dice nulla. Chi raccoglie i rifiuti, poi, non può essere lo stesso soggetto che li valorizza. Invece niente. Il sistema politico regionale guidato dal Pd ha creato degli inutili pachidermi: gli Ato. Occorre tornare indietro. Il M5s resta convinto che i rifiuti siano davvero una risorsa da valorizzare, su cui poter creare posti di lavoro in un’ottica di piccola e media impresa. Per questo crediamo nella necessità di andare contro ogni logica di area vasta».
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