Sicurezza
Laguna, avanti tutta sul gestore unico
A fine mese la commissione regionale chiuderà le indagini sulla morìa del luglio scorso. Baccelli: «Lavoro molto utile»
ORBETELLO. Se ci sono ancora incertezze sulle eventuali responsabilità del disastro ambientale e sulle sorti dei pescatori di Orbetello che stanno vivendo periodi difficili, c’è una certezza: l’esigenza di creare un organo che gestisca la Laguna. Si tratta di una scelta che unisce il Comune di Orbetello, la Regione Toscana e il territorio.
Che fosse necessaria una governance della Laguna che non avesse come unica entità il Comune di Orbetello era stato chiaro sin da subito dopo la morìa dei pesci di luglio. Il sindaco Monica Paffetti, aveva sostenuto: «Un Comune come Orbetello non può gestire un ecosistema delicato come la Laguna con le sue sole forze». Nell’estate 2015 si era parlato di far entrare la Laguna nel Parco della Maremma suscitando le critiche dei più. Adesso l’idea di un organo di gestione sembra mettere tutti d’accordo.
Tutto questo è emerso dalla commissione regionale nominata a luglio per fare luce su quanto successo in Laguna e prendere provvedimenti perchè una simile circostanza non si ripeta più. Nei giorni scorsi, dopo che in precedenza era stata ascoltata anche la sindaca Paffetti, in commissione ha parlato l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, fresca di nomina quando si verificò la morìa dei pesci. Il presidente della commissione Stefano Baccelli (Pd) ha affermato di avere adesso «un quadro conoscitivo impressionante. Il lavoro fatto per la Laguna di Orbetello sarà utile per tutta la Toscana».
Al termine dell’indagine, che si concluderà a fine mese e con cui si sono raccolti moltissimi dati come quelli forniti da Arpat, «avremo un patrimonio, anche dal punto di vista del monitoraggio e del controllo – spiega Baccelli – che è premessa ideale per le nostre azioni future. Non ultima quella della governance migliore per la Laguna. Un modello di gestione che faccia proprio il gioco di squadra e una filiera decisionale efficace per realtà così complesse ed eterogenee».
Si tratta di un’esperienza che potrebbe vedere «Orbetello capofila di un modello utile per tutto il territorio della Toscana» afferma il presidente della commissione.
Da quanto emerso, sembra che «l’esperienza del commissariamento – continua Baccelli – sia stata da tutti giudicata negativa e il disastro della scorsa estate ha messo a fuoco la necessità di ripristinare una cornice e un equilibrio tra uso civico e tutela naturalistica».
«È chiaro – interviene Fratoni – che l’individuazione del nuovo soggetto gestore è ancora in corso. Saranno Regione, Comune e territorio a dover trovare un approdo definitivo per una gestione serena e a garanzia di tutti». Il vicepresidente della commissione Giacomo Giannarelli (M5s) ha chiesto un impegno per convocare ministri e sottosegretari all’ambiente e al paesaggio.
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