Il Tirreno

Grosseto

Ciao Milano, io mi trasferisco a Montacuto

di Giovanna Mezzana
Nicole e Marco e il panorama che si vede dal loro agriturismo
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Nicole e Marco e il panorama che si vede dal loro agriturismo

Nicole, 25 anni, ha lasciato la grande città e il lavoro da insegnante. Farà l’imprenditrice “rustica”: aprirà un frantoio e una trattoria di campagna

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CIVITELLA PAGANICO. Poteva vivere a Milano e insegnare in una scuola: ha scelto di stare in Maremma e di fare l’imprenditrice agricola. Nicole Lafuenti, 25 anni, ha lasciato la capitale della moda – un sogno per chi vuole essere à la page – e terra natia per la campagna maremmana. Per amore. Al sentimento però aggiunge idee e iniziativa: prenderà in mano l’attività ricettiva – un agriturismo sopra Pari – della famiglia del fidanzato Marco Vagaggini e la amplierà incrementando l’offerta di servizi. Il progetto green di Nicole è tra quelli che la Regione Toscana ha valutato finanziabili nell’ambito del bando che sostiene la creazione di imprese agricole condotte da giovani. Lei, intanto, si prepara per sostenere l’esame diventare Iap, imprenditrice agricola professionale.

Dove siamo. Civitella Paganico, Pari. Siamo nelle vicinanze delle Terme di Petriolo. È qui che c’è l’Antico Borgo di Montacuto, un agriturismo-angolo di paradiso che la famiglia Vagaggini negli anni affittava con il passa-parola. Ad aprile 2015 il figlio Marco, 28 anni, una laurea in giurisprudenza e un lavoro da agente assicurativo, prende le redini dell’attività con la fidanzata Nicole, conosciuta a Milano quando aveva fatto tappa al Nord per un master.

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La carta della Rete. I due giovani sfruttano la chance del Web. Inseriscono l’agriturismo su Booking.com, creano una pagina Facebook (Antico Borgo Montacuto), e in pochi mesi ottengono risultati straordinari: con il punteggio di 9,4 su 10 sono al primo posto della top di Booking.com per migliore struttura della zona, grazie alle recensioni di chi è stato ospite. Canadesi, americani, tedeschi, polacchi sono stregati da Montacuto. «Abbiamo ottenuto ottimi risultati – dice Nicole – Il posto è talmente bello che in Rete si vende da solo».

La trattoria. Marco fa l’agente assicurativo. Sarà Nicole ad occuparsi dell’attività di campagna. Così hanno deciso. A Montacuto ci sono cinque cottage rustici indipendenti: quattro nel borgo e uno immerso nel bosco per chi vuole una vacanza wild, passaggio notturno di cinghiali incluso. Con il progetto di Nicole, che prevede un investimento complessivo da 280.000 euro, gli ospiti godranno anche della cucina di una trattoria di campagna: nuova di zecca. «Sarà un menù casereccio – descrive Nicole – Pappa al pomodoro, zuppe, tortelli maremmani, acqua cotta, piatti che piacciono molto. Sto frequentando il corso abilitante Rec».

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Il frantoio. Intorno al borgo ci sono due-tre ettari di bosco e 800 piante di ulivo. «Un’altra idea che ho nel cuore – dice Nicole – è di produrre olio. Adesso ne facciamo poco, solo per noi: è buonissimo. Sai quali risultati può assicurarti la vendita di un olio del genere nei supermercati del Nord Italia?». Nicole è un’entusiasta. Tant’è che il suo “disegno” prevede che vengano impiantati altri due ettari di olivo. «Io ci credo un sacco in questo progetto – dice – e la Maremma mi piace moltissimo». In bocca al lupo, Nicole. E che il suo ottimismo sia contagioso. Per la Maremma e per i giovani.

 

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