Sicurezza
Aria di tregua nel Pd di Grosseto
Niente sfiducia, ma meno poteri, al segretario. Decisiva la mediazione di Firenze
GROSSETO. Mentre nel capoluogo riimbalzano le schegge dell’implosione amministrativa a Orbetello, il Pd grossetano firma una tregua ed evita la spaccatura. In Maremma scende da Firenze, con largo anticipo, Stefano Bruzzesi, responsabile regionale degli enti locali. In calendario una serie di incontri per cercare la mediazione, per evitare altri colpi di scena a quattro mesi dal voto. La missione di Bruzzesi, che a metà pomeriggio fa incontrare in campo neutro Mascagni e Borghi, è di quelle complicate: ottenere il ritiro della mozione di sfiducia in cambio di alcune concessioni sulla fase che si apre da lunedì, cioè la gestione delle primarie di coalizione. Più di mezzo partito, a Grosseto, chiede da giorni un comitato reggente, una soluzione di garanzia nell’applicare e far rispettare le regole. Il problema - viene ribadito a Bruzzesi - è rappresentato dal segretario Saimo Biliotti: «Se non fa un passo indietro – annuncia intorno alle 15 un dirigente vicino a Borghi – ne deve fare almeno due di lato…».
È il pertugio da cui nasce la trattativa. Fino alle 20 si continua a discutere su sei nomi, due per parte più due super partes, con Borghi che per la sua quota indica Massimo Alessandri e Daniele Capperucci. E con Biliotti che a questo punto resta segretario, ma affiancato da un direttorio (viene usato proprio questo termine) temporaneo con delega alle primarie, «perché il doppio ruolo di arbitro e giocatore non esiste in nessuna disciplina». Biliotti e il segretario provinciale Marco Simiani sono ritenuti da un pezzo di partito i responsabili della difficile situazione che vive il Pd: gli si imputano le distanze prese da alcuni alleati e le incertezze che scandiscono le campagne elettorali in provincia. Concetti ribaditi anche durante l’Unione comunale, aperta alle 22,15. Alla fine, però, non scatta la prova di forza. Bruzzesi salva la forma (Biliotti non dà le dimissioni), ma nella sostanza il segretario viene depotenziato per tutto ciò che riguarda le primarie e il secondo quadrimestre, che si concluderà il 26 giugno. Sulle modifiche al regolamento chieste da più parti se ne saprà di più oggi.
Anna Guidoni, intanto, diventa la figura di riferimento per l’organizzazione delle consultazioni in programma il 6 marzo. Leonardo Marras (che nell’assemblea comunale di Grosseto non ha soldati) si mantiene defilato. Idem Luca Sani. (g.b.)
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