Attenzione
Ufficio mobile per le Poste La proposta per Ravi
Bene Comune ha presentato una mozione per il mantenimento del servizio Il vicesindaco Querci: «Impossibile spostare la sede, dobbiamo aspettare il Tar»
GAVORRANO. Il gruppo consiliare Gavorrano Bene Comune ha presentato nel consiglio comunale di ieri pomeriggio una mozione al fine di scongiurare la chiusura dell’ufficio postale di Ravi. Il gruppo di opposizione ha fatto richiesta di mettere in atto alcune iniziative e di nominare una commissione consiliare, formata da consiglieri di maggioranza e minoranza, per incontrare la dirigenza provinciale e regionale di Poste Italiane.
«A Ravi – ha spiegato Antonio Melillo, capogruppo della minoranza – la popolazione residente è composta per larghissima parte da persone anziane, con difficoltà a spostarsi dal paese, anche a causa dei servizi pubblici del tutto insufficienti, inoltre l’ufficio postale è l’ultimo servizio pubblico della frazione e i cittadini dovrebbero andare a ritirare la propria pensione a Gavorrano o a Caldana. Chiediamo quindi di creare una commissione consiliare per cercare di ottenere delle soluzioni positive. Noi puntiamo al mantenimento dell’ufficio ma nel caso il problema Poste Italiane fossero i costi eccessivi dell'ufficio, tra cui l'affitto della sede, proponiamo di mettere a disposizione l’ex stanza dei vigili urbani di via Roma di proprietà del Comune che già dispone di elettricità e connessione internet, cosicché una volta alla settimana Poste possa essere presente nella frazione con l’ufficio mobile. La stessa proposta potrebbe servire altrimenti per l'apertura di uno sportello bancario. In questo modo si potrebbero garantire alla popolazione la riscossione delle pensioni e la gestione dei propri risparmi».
Il vicesindaco Giulio Querci, ha spiegato però che spostare la sede della Posta in un ufficio pubblico non è possibile: «La richiesta, anche se fatta nell’interesse dei nostri cittadini ai quali siamo vicini come amministrazione, non è compatibile con la legge. Con il nostro lavoro abbiamo ottenuto la riapertura dell'ufficio ma l’unica cosa che possiamo fare per il momento è attendere la sentenza del Tar».
Anche il sindaco Elisabetta Iacomelli è intervenuta sulla questione dicendo che «a giorni potremo avere un’idea di quello che accadrà a Ravi, visto che esiste una causa pilota che riguarda lo stesso argomento nel Comune di Cinigiano». In merito alla richiesta di creazione di una commissione consiliare al fine di incontrare i vertici di Poste Italiane il capogruppo di maggioranza William Capra ha inoltre spiegato che «creare una commissione consiliare è del tutto inutile perché abbiamo già fatto un’azione insieme ad Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, quindi ben più ampia e di impatto rispetto ad una singola realtà comunale come quella di Gavorrano».
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