Il Tirreno

Grosseto

Rubano le offerte per i gatti randagi

di Paola Villani
Rubano le offerte per i gatti randagi

Colpo dal veterinario: un ragazzo è entrato nell’ambulatorio con la scusa di prendere un appuntamento per un animale

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FOLLONICA. Colpo alla clinica veterinaria della 167 Ovest: portati via le donazioni per i randagi e il borsello di una dipendente. Non c’è pace per gli abitanti del golfo, adesso a rimanere vittima di malintenzionati anche un ambulatorio per animali, ma soprattutto le offerte per i gatti senza padrone.

Un attimo di distrazione e spariscono l’incasso e il portafoglio di una veterinaria che lavora alcuni giorni per la proprietaria del centro, la dottoressa Franca Ciani. Fortunatamente il bottino non è stato granché, poco più di un centinaio di euro il denaro rubato, ma la rabbia è tanta.

Il furto è avvenuto lunedì pomeriggio: la clinica si trova al piano inferiore del centro commerciale di via Nenni. Un uomo è entrato nell’ambulatorio poco dopo 15, chiedendo un biglietto da visita alla dipendente presente in quel momento con la scusa di dover prendere un appuntamento per un suo animale. La dottoressa era sola quel pomeriggio. Uno scambio di battute veloci e poi il ragazzo è uscito. «La mia collega – racconta la dottoressa Ciani – aveva appena aperto e quindi ancora non aveva neppure avuto il tempo di sistemare la sua borsa. Non aveva chiuso la porta che divide le stanze dalla reception. Dopo che quel tipo è uscito, un cane che abbiamo in ambulatorio ha cominciato ad abbaiare così la mia collaboratrice è andata a vedere che cosa stava accadendo. Si è allontanata dall’ufficio per pochi minuti, il tempo di calmare il canino e tornare. Quando è arrivata ha capito che era successo qualcosa di strano: i cassetti erano aperti e anche la sua borsa che aveva lasciato distrattamente sul tavolo».

Il furto è durato una manciata di minuti: il ladro ha cercato l’incasso della clinica e il portafogli della veterinaria per poi darsela a gambe. «Sarà accaduto in 5 minuti tra l’altro la mia collega non ha sentito nulla, neppure un rumore – racconta ancora la dottoressa – Abbiamo chiamato i carabinieri che hanno preso nota della descrizione dell'uomo che è entrato prima del furto: un tipo giovane con accento del sud».

La rabbia è tanta perché sono stati rubati i soldi delle donazioni per i gatti randagi in difficoltà. «Fortunatamente avevo tolto l’incasso la mattina – spiega – ma hanno preso le offerte per i mici. D’ora in avanti terremo sempre la porta chiusa a chiave anche se dispiace che possano accadere certi episodi». Nella struttura, da poco riqualificata, non ci sono telecamere: tra l’altro il centro commerciale si trova di fronte alla nuova caserma dei carabinieri, ai quali la dottoressa ha fatto denuncia descrivendo nel dettaglio l’uomo entrato pochi minuti prima del furto. «Dispiace che non ci si possa più fidare di nessuno - conclude Ciani - La porta l’abbiamo sempre tenuta aperta ma da adesso cambieremo abitudini».

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