Sicurezza
Giardini puliti grazie ai migranti
Trenta richiedenti asilo all’opera in aree verdi di città e frazioni con il progetto “Integrazione pulita”
GROSSETO. Grosseto e le frazioni saranno più pulite grazie all’opera di volontariato svolta dai migranti. È questo l’obiettivo del Comune di Grosseto nell’ambito del progetto “L'integrazione pulita” condiviso in questa occasione con la cooperativa sociale Uscita di Sicurezza che ha accolto, formato e avviato al lavoro trentaquattro ragazzi giunti in gran parte dai paesi africani e asiatici che si stanno impegnando in questi giorni a mantenere decorosa Principina Mare con una serie di interventi.
Questa rappresenta la seconda tappa del progetto che già aveva riscosso successo con un’altra cooperativa sociale, Casa Betania, impegnati per diversi mesi nella pulizia e nel restyling di alcune vie cittadine.
Con il semplice utilizzo dei principali strumenti agricoli come zappa, forbici da potatura e rastrelli, gli oltre trenta richiedenti asilo in città (oltre cento in città e nelle frazioni) si stanno occupando della pulizia di strade e pinete della località balneare che necessita di un abbellimento in previsione dell’estate, togliendo erbacce e accatastando rami e foglie, anche in condizioni di tempo piuttosto avverse.
I migranti sono suddivisi in gruppi da otto ciascuno e gli interventi nella pineta sono effettuati quattro giorni alla settimana: le tecniche apprese nei corsi serviranno a restituire decoro, dopo Principina Mare, anche a Marina di Grosseto, dopo aver abbellito in città via Senegal, che per lungo tempo versava nel degrado.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con l’impiego di altri volontari in ulteriori aree della città (in particolare il centro storico, le aree artigianali ed industriali) e limitrofe grazie individuati da una mappatura del Servizio manutenzioni comunale.
«Sono ragazzi – spiega Lucia Malvezzi, responsabile del progetto per la cooperativa Uscita di Sicurezza che ospita circa sessanta migranti nelle proprie strutture – che durante l’anno si impegnano in altre attività, dallo sport, al teatro, alle scuola e che, per essere idonei a questi lavori, hanno prima sostenuto un apposito corso di formazione sulla sicurezza e per acquisire tecniche».
«Si tratta di volontari – chiarisce il sindaco Emilio Bonifazi – e rappresentano, con semplici mezzi e con le loro mani, un valore aggiunto per il territorio».
Il primo cittadino ha sottolineato come la presenza dei volontari stranieri non tolga lavoro a chi, in possesso di determinati requisiti, ne necessiti ma come gli stessi migranti siano in grado di fornire un contributo che soprattutto turisti e cittadini, potranno apprezzare nella località balneare.
«Grosseto – aggiunge Antonella Goretti, assessore comunale alle politiche sociali – sta diventando un esempio di inclusione sociale che stiamo portando avanti grazie al sostegno economico della Regione Toscana e reso concreto dal Comune e dalle cooperative sociali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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