Sicurezza
Biliotti sfiduciato, la Culicchi lo difende
L’ex capolista alle regionali: «Atto irresponsabile, io solidale con Saimo». E stasera ci sarà la conta
GROSSETO. Il segretario regionale Dario Parrini commenta le primarie di Milano - su Facebook - e tra le righe si lascia scappare una battuta che si attaglia a Grosseto, anzi è fatta apposta. Non è un caso che diversi “mi piace” piovano subito da dirigenti grossetani del Pd: il consigliere regionale Leonardo Marras, il dirigente nazionale Matilde Giovani, Nicola Falco e Daniele Tonini.
Il monito. Parrini anticipa, in estrema sintesi, quello che verrà a dire sabato a Grosseto, all’assemblea provinciale, e cioè che le primarie sono più forti dei loro difetti. Che chi perde, appena è certa la vittoria dell’avversario, non un minuto più tardi, deve dare lezione di stile e di intelligenza politica, mettendosi a disposizione. «E chi non è grado di viverle così, stia lontano dalle primarie». Insomma un monito, rivolto a chi, già adesso, in Maremma, lascia intendere la volontà di cambiare cavallo – in favore di Vivarelli Colonna (centrodestra) – nel caso a trionfare fosse il candidato sgradito. Un pericolo che esiste. E lo sanno bene anche a Firenze.
L’amarezza della Culicchi. Il Pd grossetano, nelle ultime settimane e più che mai, è un’autentica polveriera. Un tutti contro tutti a ogni livello, con i segretari nel mirino, per le scelte compiute e per quelle rimandate. Vilipesi e difesi a seconda delle convenienze. Nelle stesse ore in cui Parrini lanciava l’anatema sul comportamento da tenere nel dopo primarie, la donna che lo stesso Parrini aveva scelto come capolista per le Regionali in Maremma – Valentina Culicchi – si è lamentata pubblicamente della mozione di sfiducia contro il segretario comunale Saimo Biliotti. «Provo profonda amarezza dopo aver appreso che 33 esponenti del mio partito (in realtà sono 33 membri dell’unione comunale su 81, ndr) hanno presentato una mozione di sfiducia contro il segretario dell’unione comunale di Grosseto. In un momento così delicato per la tenuta del nostro partito nella partita delle amministrative trovo un simile gesto irresponsabile e poco razionale, lontano dal comune obiettivo di governare per altri cinque anni. Piena solidarietà a Saimo».
Borghi apre bottega. Dopo il primo incontro programmatico, tenuto giovedì, continua la campagna di ascolto da parte del candidato sindaco Paolo Borghi. Per fare questo sarà aperta, da venerdì, “Casa Grosseto”, in piazza Ponchielli. «Un luogo di ascolto e di confronto – spiega il vicesindaco – aperto ai cittadini ogni giorno, in cui tutti potranno portare il loro contributo di idee». Intanto, sempre dall’interno del Pd, quelli che a Borghi non vogliono bene segnalano come “autogol” l’uso del telefono (0564-488263) e della e-mail del Comune (paolo.borghi@comune.grosseto.it) nella pagina elettorale di Fb.
Stasera la conta. Intanto gli alleati della coalizione sbuffano. Anche per questa ragione l’assemblea comunale del Pd, convocata per stasera in via Svizzera (alle 21), dovrà in qualche modo chiudere questa fase, insomma essere risolutiva. Sul tavolo due questioni, connesse tra loro: l’approvazione del regolamento delle primarie e la pesantissima mozione di sfiducia al segretario comunale Saimo Biliotti, firmata dal 40% dell’assemblea. A dirigere i lavori arriveranno i rinforzi da Firenze: il vicesegretario Antonio Mazzeo e il responsabile enti locali Stefano Bruzzesi. L’ipotesi di affidare il partito a un commissario nel caso non si trovasse un’intesa è molto probabile. Ieri circolava voce che la mozione non sarà inserita all’ordine del giorno.
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