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Grosseto

Barocci: «Strillaie sovradimensionate Differenziata, unica via per pagare meno»

«Non è vero che con l’ingresso della Val di Cornia nell’Ato sud dei rifiuti, cioè con l’importazione di 10.000 tonnellate di indifferenziato, l’impianto delle Strillaie torna ad essere adeguato, come...

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«Non è vero che con l’ingresso della Val di Cornia nell’Ato sud dei rifiuti, cioè con l’importazione di 10.000 tonnellate di indifferenziato, l’impianto delle Strillaie torna ad essere adeguato, come sostiene la giunta comunale di Grosseto. Rimarrà sovradimensionato a danno dei contribuenti». Ne è convinto Roberto Barocci, portavoce del Forum Ambientalista, che sarà tra i relatori di oggi al consiglio comunale aperto sul tema dei rifiuti (dalle 9.30). «Per non far scattare penali a carico dei cittadini grossetani, secondo la Convenzione firmata dai sindaci della provincia, quell’impianto deve ricevere una quantità costante di rifiuto indifferenziato pari a 95.000 tonnellate all’anno fino al 2040 – prosegue Barocci – Ma la tendenza è di una riduzione costante dei rifiuti prodotti». Nel 2014, ultimi dati convalidati dalla Regione, in provincia si sono prodotte 143.000 tonnellate di rifiuti, con il 31% di differenziata, quindi con 98.000 di indifferenziato. «La pessima percentuale di differenziata ci penalizza molto in termini di tariffe, le più alte del centro nord, e nel 2016 se si rispettassero gli obiettivi di legge (differenziata del 65%) di indifferenziato ne resterebbe solo 50.000 tonnellate. Quindi a ben poco servirebbero le 10.000 tonnellate dalla Val di Cornia: mancherebbero ben 45.000 tonnellate. Il giudizio positivo della giunta svela che le forze politiche di governo della città non hanno nessuna intenzione di rispettare le norme e il buon senso e di investire nella raccolta differenziata, unica via per ridurre le tariffe e dare più occupazione».

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