Il Tirreno

Grosseto

UNA BOCCATA D'OSSIGENO

Prestito sociale, tremila euro a chi è in difficoltà

di Sara Landi
Soldi contanti (foto d'archivio)
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Soldi contanti (foto d'archivio)

Grosseto, Caritas sarà capofila dell’iniziativa finanziata dalla Regione con 135.000 euro. Possono richiedere il beneficio famiglie e genitori single. Candidature aperte dal 15 febbraio, ecco i requisiti e come fasri avanti 

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GROSSETO. Attivato per la prima volta nel 2014, torna lo strumento del prestito sociale per chi vive ai margini e non ce la fa a condurre una vita dignitosa. È la Regione Toscana a finanziare l’iniziativa con un fondo di cinque milioni di euro ma nell’area sociosanitaria grossetana (che comprende i comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia, Campagnatico, Roccastrada, Scansano e Civitella Marittima) la capofila del progetto sarà ancora una volta la Caritas diocesana di Grosseto.

Un team. Si tratta di un lavoro di squadra perché gli operatori della Caritas accoglieranno coloro che faranno richiesta e li aiuteranno nella compilazione delle domande, così come faranno altre due realtà del volontariato: la Misericordia di Grosseto e l’associazione Querce di Mamre. Il Coeso collaborerà invece con il lavoro dei suoi assistenti sociali chiamati a valutare le richieste di prestito.

Il “fondo”. Per l’area sociosanitaria grossetana sono 135.000 euro le risorse totali a disposizione. I beneficiari potranno ottenere prestiti fino a 3.000 euro, restituibili in 36 mesi senza garanzie e senza interessi (a tasso zero dunque, diversamente da qualunque altra formula di microcredito bancario).

I requisiti. Questi i requisiti per poter fare domanda: essere residenti in un Comune toscano, avere almeno 18 anni, non avere condanne definitive per reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio, impiego di denaro e beni di provenienza illecita, avere un valore Isee non superiore a 15.000 euro ed essere in possesso della cittadinanza di un paese Ue oppure della carta di soggiorno o di regolare permesso di soggiorno.

Per chi è. Il prestito sociale è pensato prioritariamente per tutte quelle situazioni di particolare fragilità come le famiglie numerose, quelle in cui sono presenti figli minori o disabilità gravi e le famiglie monoparentali.

Per Follonica. E siccome nell’area delle Colline Metallifere non è stato attivato un progetto analogo la Caritas di Grosseto si rende disponibile, nei limiti del possibile, a valutare anche le domande che arriveranno da Follonica.

Domande al via. Chi si riconosce nel profilo può fare domanda a partire da lunedì quando saranno attivati tre sportelli. All’interessato verrà dato un appuntamento in cui portare la documentazione necessaria e compilare la domanda.

I contatti. Ci si può rivolgere alla sede della Caritas di via Alfieri 11 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 (info 0564 28344 e microcredito@caritasgrosseto.it), all’associazione Querce di Mamre che ha sede sempre in via Alfieri 11 (i volontari ricevono il martedì dalle 10 alle 12 e il sabato dalle 15 alle 17, info 0564 26673) e alla Misericordia di Grosseto in piazza della Palma (per appuntamenti, 0564 29568).

Un aiuto. Da lunedì 15 febbraio si accende dunque una nuova speranza per tanti. «Abbiamo già un’esperienza importante alle spalle con la prima annualità del progetto – sottolinea il vicedirettore della Caritas Luca Grandi – e va detto che tutte le persone che hanno chiesto il prestito ma non hanno avuto la domanda approvata sono state comunque ascoltate e aiutate a trovare altre soluzioni». Un aspetto questo evidenziato anche dal direttore del Coeso Fabrizio Boldrini: «Al clima di paura e al bisogno si può rispondere – dice – solo con la capacità di ascoltare e accogliere».

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