Attenzione
«Giù le mani dall’istituto professionale»
L’appello di Sel per salvarlo: all’inizio dell’anno servono almeno 25 iscritti per non chiudere i battenti
FOLLONICA. «Perdere l’Ipsia significherebbe impoverire il nostro territorio».
Nuovo appello per tutelare la presenza a Follonica dell’istituto professionale: stavolta non sono i docenti a parlare ma Sinistra Ecologia e Libertà.
Se le iscrizioni non arriveranno la scuola di viale Europa rischia di chiudere per sempre i battenti: la situazione ad oggi vede la presenza di sole due classi, una quarta e una quinta. Il prossimo anno scolastico se non verranno raggiunte le venticinque iscrizioni per formare una prima (come previsto dalle norme) ci sarà solo un gruppo di ragazzi prossimi alla maturità, e se anche in quel caso non ci saranno nuovi alunni l’Ipsia dovrà dire addio alla città del golfo.
Un triste epilogo per una scuola che fa parte della storia follonichese: moltissimi ragazzi hanno studiato in quel plesso, lì sono cresciuti, lì hanno affrontato la loro adolescenza. Adesso però pare che pochi scelgano quell’indirizzo e chi lo fa magari si iscrive in istituti di altre città, forse pensando che a Follonica l’Ipsia non esista già più.
Il problema è stato sollevato dal personale interno alla scuola, che, in occasione della presentazione di un progetto in collaborazione con la Commissione pari opportunità del Comune di Follonica, ha fatto un appello accorato alla cittadinanza affinché il professionale continui ad essere aperto, e non solo.
È stato anche raccontato come, in altri istituti, nel corso degli incontri di presentazione delle offerte didattiche ai nuovi iscritti, venga fatto passare il messaggio che l’Ipsia follonichese oramai non esiste più e che quindi è inutile segnare lì i propri figli. Un’informazione che ha riaperto una diatriba mai sopita tra Follonica e Massa Marittima rispetto proprio agli indirizzi scolastici.
Ora anche la politica si interessa al problema: Sel interviene a sostegno della scuola chiedendo all'amministrazione di tentare ogni strada possibile per non far chiudere l’Ipsia.
«Esprimiamo la nostra preoccupazione – dicono dallo schieramento di maggioranza - condividendo quella di molti genitori e potenziali studenti, che si potrebbero veder sottratta la possibilità di accedere ad una scuola patrimonio di molte generazioni di studenti. La perdita di questa offerta didattica impoverirebbe inevitabilmente il nostro territorio di professionalità tecniche immediatamente spendibili nel campo della meccanica. Chiediamo all’assessore all'istruzione che di attivarsi immediatamente. Non sarebbero comprensibili ritardi o incertezze».
(p.v.)
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