Il dolore
Biliotti sfiduciato per «poco confronto»
Siveri: «Ha esautorato l’assemblea». Conto alla rovescia per il regolamento delle primarie. Pinzuti: «Settimana cruciale»
GROSSETO. Ora si conoscono le motivazioni della mozione di sfiducia al segretario comunale Saimo Biliotti. Ieri sera le ha dettagliate, a nome dei firmatari, Patrizia Siveri, dirigente equidistante dal vicesindaco Paolo Borghi e dall’altro candidato Lorenzo Mascagni: «A molti di noi pare che il segretario abbia, un passo alla volta, nel corso del suo mandato, esautorato l’assemblea, riducendo le occasioni di confronto, i dibattiti, chiudendosi sempre di più negli ultimi mesi; diventando insomma unico protagonista di scelte non condivise con le sezioni, con la base. In secondo luogo si contesta a Biliotti il fatto che oggi il Pd presenti al suo fianco una coalizione che ha perso pezzi per strada rispetto ad ottobre, civiche che si sono allontanate e molti di noi non sanno perché».
L’assemblea comunale del Pd non si svolgerà stasera – come era stato comunicato in un primo momento – ma probabilmente domani, mercoledì. Ieri mattina, con un giro di telefonate e messaggi in chat, è stato disposto il rinvio.
I motivi non si conoscono. Forse per avere più tempo di esaminare e studiare le contromosse sulla mozione di sfiducia, consegnata ieri, brevi manu, in Federazione.
Nella stessa riunione deve essere approvato anche il regolamento definitivo delle primarie di coalizione. Altrimenti si profila, sullo sfondo, il commissariamento da parte dei vertici fiorentini.
Intanto, nel dibattito politico, irrompe anche il presidente dell’assemblea provinciale Barbara Pinzuti. «È una settimana cruciale per il Pd grossetano – commenta la Pinzuti – abbiamo in programma l’assemblea dell’unione comunale, la direzione provinciale (giovedì) e l’assemblea provinciale (sabato), alla presenza del segreterio regionale Dario Parrini. Vorrei che alla fine uscissimo uniti e con un quadro chiaro».
La Pinzuti si dice «preoccupata per il clima che si respira. Troppe tensioni interne che spesso sfociano in prese di posizione pubbliche. Ci sfugge che sul risultato di Grosseto è concentrata l’attenzione a ogni livello».
L’ex segretaria chiede unità e buon senso: «È fondamentale che venga licenziato il regolamento delle primarie, visto che manca meno di un mese; inoltre dall’assemblea ci attendiamo la proposta dei segretari rispetto ai candidati in corsa, se ci sarà il candidato ufficiale (come era stato annunciato), chi sarà e su quali considerazioni politiche avverrà la scelta».
Poi due parole sulla situazione negli altri comuni al voto. «Esprimo soddisfazione – prosegue la Pinzuti – per la scelta unanime fatta dal Pd di Castiglione di ricandidare Giancarlo Farnetani, sindaco autorevole e stimato. C’è rammarico invece per la mancata disponibilità a ripresentarsi di Sabrina Cavezzini a Scansano; a questo proposito penso che il Pd provinciale avrebbe dovuto sostenerla con più decisione. Su Orbetello mi preoccupano le fibrillazioni interne ed esterne rispetto alla scelta di ricandidare Monica Paffetti senza fare le primarie. Il mio non è un giudizio sul sindaco uscente, però le primarie avrebbero rappresentato un collante importante per il Pd e per la coalizione; e soprattutto avrebbero ridato la parola agli elettori di centrosinistra dopo un mandato oggettivamente turbolento. Infine Roccalbegna, dove di fronte a una candidatura pesante come quella del sindaco uscente, farei una scelta di coraggio e prospettiva investendo su un giovane».
In conclusione l’appello a Dario Parrini: «La presenza del segretario regionale all’assemblea provinciale di sabato, a Grosseto, è importante. Mi auguro che il Pd regionale ci stia ancora più vicino nella gestione politica e ci aiuti e ricomporre la situazione, condizione essenziale di qualsiasi vittoria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google