Il Tirreno

Grosseto

Giallo di Potassa, la parola ai pm

Oggi inizia la fase conclusiva del processo, l’imputato ha chiesto di parlare di nuovo

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GROSSETO. Parlerà anche lui, di nuovo, Antonino Bilella. Ma forse non subito. Forse alla fine della requisitoria dei pm, degli interventi degli avvocati di parte civile e dei suoi difensori. Dopo quelle quasi dieci ore di esame, l’imputato vuole parlare di nuovo, con spontanee dichiarazioni: lo ha chiesto, è un suo diritto. Vorrà verosimilmente precisare alcune posizioni, alcuni particolari. Sarà l’ultima occasione per parlare.Poi la Corte di assise si ritirerà per la sentenza.

Da oggi, il processo per l’omicidio di Francesca Benetti - la proprietaria di Villa Adua dove Bilella lavorava - entra davvero nella fase conclusiva. I giudici hanno dedicato il calendario della giornata di oggi e quella di domani alle conclusioni dei sostituti procuratori Marco Nassi e Salvatore Ferraro. Dovrebbe essere quest’ultimo a prendere la parola questa mattina, mentre domani dovrebbe parlare il collega. Al termine dei due interventi, verrà formulata la richiesta. Che sarà di condanna, considerato che sin dal primo giorno la Procura aveva annunciato di voler dimostrare la colpevolezza dell’agricoltore e che nel corso delle udienze non sono state raccolte modificazioni di intenti. Un filo rosso contro il quale l’imputato stesso e i suoi difensori si sono battuti attraverso l’esame dei testimoni e le consulenze tecniche, su tutti i capi di imputazione contestati.

Perché Bilella non deve rispondere soltanto dell’omicidio dell’ex insegnante, il cui corpo non è stato trovato da quel 4 novembre 2013. È accusato anche di aver nascosto il corpo. È accusato anche di aver perseguitato la donna (stalking). È accusato anche di averla palpeggiata, almeno tre volte.

Vedremo da dove inizierà la Procura e come i due sostituti, che hanno seguito il caso e le udienze, si sono divisi i compiti. Prima che la Procura inizi la requisitoria, devono essere risolte alcune questioni marginali, emerse nell’ultima udienza, come ad esempio alcune dichiarazioni rese in una causa civile da una delle testimoni di questo procedimento: la difesa di Bilella ne chiede l’acquisitizione per valutarne l’attendibilità.

Resta in sospeso anche la questione - questa invece non marginale - della ricusazione della Corte di assise sollevata in una delle prime udienze. La Corte di appello l’aveva respinta, pende il giudizio per Cassazione: la decisione era stata annunciata per la fine di gennaio ma non è ancora giunta.

(p.s.)

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