La manifestazione
Addio passaggi a livello. E cortei funebri
A Braccagni partiranno i lavori per eliminare gli attraversamenti ferroviari, ma la novità spazzerà via anche le abitudini
BRACCAGNI. A Braccagni, nei prossimi mesi, partiranno i lavori per eliminare due dei quattro passaggi a livello che circondano il paese. Dopo anni di discussioni e controversie Rete Ferroviaria Italiana è riuscita ad accordarsi con Comune, Regione e cittadini sul “Progetto del cavalcaferrovia sud”, così chiamato perché verrà realizzato a sud del paese (verso Grosseto).
In questi giorni però - in attesa dell’apertura dei cantieri - si è riacceso il dibattito sui trasporti funebri. Un problema evidenziato dai cittadini già alla fine anni ’90, poi diventato secondario e oggi di nuovo centrale. In pratica il passaggio a livello di via dei Garibaldini è da sempre una barriera tra la chiesa di San Guglielmo e il cimitero. Un tragitto che misura poco più di un chilometro. Conclusi i lavori, però, sarà alzato un muro dove oggi si può transitare e i chilometri diventeranno almeno tre. Insomma, i funerali andranno fatti in auto.
Cambia un’abitudine consolidata. «È così – conferma Robi Giannini (Comitato Sos Braccagni) - i funerali con carro funebre e corteo a piedi non ci saranno più, a meno che non si decida di portare le bare a spalla attraverso il sottopasso pedonale già presente in stazione. Abbiamo ottenuto che venisse prolungato e dotato di una rampa fruibile, ma pur sempre disagevole. Il percorso verrebbe comunque allungato. In alternativa si dovrebbe invitare le persone ad attraversare la ferrovia per poi ritrovare il carro funebre dall’altra parte. Qualche problemino in effetti si presenterà».
«Lo stesso disagio – ricorda Fabio Bargelli che a lungo ha lavorato (da tecnico e da cittadino) per trovare la soluzione migliore – lo avremmo avuto anche con il precedente progetto, che prevedeva il superamento dei binari nei pressi della stazione vecchia in fondo a via Malenchini. Questo progetto trovò ostacolo nella popolazione e fu bocciato dalla Provincia in fase di Valutazione di Impatto Ambientale.
Purtroppo la questione si è trascinata per anni dietro ai ricorsi presentati da Rfi contro la Provincia e conclusi con una sentenza del Consiglio di Stato del 2010 che ne ha decretato la bocciatura. Poi siamo ripartiti da capo». Le intersezioni fra la viabilità di collegamento e le strade esistenti saranno raccordate da rotatorie, una sull’Aurelia vecchia nei pressi del canale Allacciante superiore degli Acquisti (nell’area dell’ex distributore Esso) e l’altra sulla strada del Bozzone, tra il cimitero e l’accesso al nucleo residenziale Guadalupe.
La bretella avrà caratteristiche di strada extraurbana secondaria e si svilupperà per una lunghezza totale di un chilometro. Infine Nello Lolini chiede di più: «Il problema dei funerali è risolvibile. Piuttosto sono preoccupato per i tempi di realizzazione. Dico che minimo ci vorranno cinque anni. E poi sarebbe opportuno prevedere un collegamento diretto tra la strada che conduce dalla rotatoria sulla Vecchia Aurelia alla stazione, prolungando la strada che oggi si interrompe con una cancellata all’altezza della stazione. Non credo che vada a influire molto nel costo complessivo, ma si alleggerirebbe parecchio via dei Garibaldini».
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