Sicurezza
Viale Europa, parcheggi selvaggi e rabbia
Auto sulle strisce, passi carrabili occupati giorno e notte e pochi controlli. I cittadini sono esasperati
GROSSETO. Auto sulle strisce, passi carrabili occupati giorno e notte che intrappolano chi ha parcheggiato nel cortile di casa. E ancora: vetture che sfrecciano incuranti di pedoni o ciclisti e dimenticandosi che questa strada ha già prodotto morti.
L’ennesimo caso di inciviltà umana, a Grosseto, è in viale Europa, poco prima dell’incrocio con via Svezia dove si segnalano parcheggi da incubo e parecchi cittadini sono infuriati. Ecco (vedi foto) una Bmw bianca posteggiata di sera sugli attraversamenti pedonali mentre lì di fronte i riflettori sono accesi su un campo e si disputano partite di calcetto. Ecco anche una Volkswagen Golf, e poi ancora un Suv grigio metallizzato (sempre in foto), fotografati sempre in queste sere nel bel mezzo delle strisce e davanti agli scivoli dei marciapiedi. La gente è stufa. Le carrozzine non riescono a scendere e salire, i pedoni sono imbestialiti. I residenti reputano la situazione intollerabile. A volte sono barricati in casa. E a fronte di proteste e rabbia, si reputano inermi e inascoltati.
«Questa è la realtà che viviamo in viale Europa tutti i giorni, tutte le sere e tutte le notti. Le macchine parcheggiano sulle strisce pedonali in prossimità di passi carrabili dove non abbiamo nemmeno la possibilità di far manovra per entrare in strada e siamo costretti ad occupare la corsia opposta. Possiamo trovare una soluzione? Non ne possiamo più, siamo tutti esausti. E le forze dell'ordine dove sono? Chiamate più volte sono intervenute solo un paio, e senza risultati definitivi, com’è evidente dal protrarsi di questo inferno»
Insomma: zero controlli e nessun rispetto civico. «Noi cittadini siamo bloccati in casa nostra dalle auto posteggiate di fronte ai passi carrabili e il più delle volte non riusciamo a uscire. Molti di noi sono intrappolati nei propri cortili e non riescono ad andare al lavoro o a sbrigare le commissioni». Non ultimo il problema della velocità, con auto senza controllo, senza rispetto.
Elisabetta Giorgi
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