Sicurezza
Tirata d’orecchie a tre dipendenti
Diminuiscono le cause contro il Comune: un solo contenzioso per i maxi progetti dell’Ilva e del Parco centrale
FOLLONICA. Tre provvedimenti disciplinari a carico di altrettanti dipendenti comunali: nel 2015 su 145 impiegati solo in tre casi si è reso necessario un richiamo, che non riguardava l’ambito della corruzione.
Un bilancio positivo quello redatto dai vertici dell’ente follonichese sull’andamento della macchina amministrativa nel 2015: solo tre richiami ai dipendenti, meno cause da affrontare rispetto al passato e tra i molti appalti affidati all’interno del maxi progetto di ristrutturazione dell’ex ippodromo e di parte della vecchia città fabbrica, solo un contenzioso promosso da un’impresa, contenzioso che poi si è concluso favorevolmente per l’ente.
Il segretario generale del Comune di Follonica, Serena Bolici, nel ruolo di responsabile della prevenzione alla corruzione e della trasparenza ha reso noto il bilancio del 2015. La città del golfo non è, se così si può dire, poco appetibile per attività illecite, anzi. «Il Comune di Follonica – si legge nelle relazioni del segretario - è il più grande della provincia di Grosseto, e per quanto riguarda il contesto esterno l’area è potenzialmente interessata da infiltrazioni criminali data la vocazione agricola e turistica, e non si esclude l’interesse da parte di organizzazioni di stampo mafioso anche nel campo delle opere pubbliche, tenuto conto anche degli interventi per la ricostruzione dopo l’alluvione del 2012».
In pratica Follonica, essendo un territorio turistico, risulta essere attrattiva per forti interessi economici, inoltre negli ultimi anni il Comune ha ricevuto finanziamenti comunitari e regionali pari a circa venti milioni di euro, nell'ambito dei Piani integrati urbani di sviluppo sostenibile (ristrutturazione Ilva e Parco Centrale), progetto che ha coinvolto diverse imprese. In questo frangente specifico è stato aperto un solo contenzioso in fase di affidamento dell’incarico di progettazione, conclusosi con esito favorevole per l’ente. Per quanto riguarda il contesto interno, la struttura è articolata secondo un preciso organigramma che definisce ruoli e responsabilità, che si snodano a cascata dal vertice della struttura, il segretario generale, fino alle unità operative semplici; nel 2015 è andato a regime un modello organizzativo ridefinito in seguito al rinnovo dell’amministrazione del 2014, che ha anche portato ad un’alternanza di ruoli e responsabilità di funzioni, pur nella necessità di salvaguardare il possesso di adeguate professionalità in relazione alle attività da svolgere. Le cause contro il Comune sono sedici delle quali dodici sono seguite direttamente dall’ufficio legale interno (sette costituzioni nel 2015 e cinque nel 2016), due contenziosi dei quattro affidati ai legali esterni, sono oggi di fronte a giurisdizioni superiori per le quali l’avvocato dell’ente non risulta ancora abilitato.
Una diminuzione rispetto al passato, caratterizzato da molti processi alcuni tuttora in corso. «Dal punto di vista dell’attività – scrive il segretario - il livello di trasparenza è buono, le certificazioni del Nucleo di valutazione sono positive, e l’implementazione del sito web è costante; la formazione del personale è garantita a tutti i livelli, sia quella più generalista che quella in specifiche materie di competenza. Dal punto di vista disciplinare, i pochi procedimenti avviati negli ultimi due anni (ad esempio nel corso dell’anno 2015, in numero di 3 su 145 dipendenti) non riguardano fatti a carattere corruttivo, benché alcuni con possibile rilevanza penale, e quelli per i quali negli anni passati, sono state comminate sanzioni, queste risultano di lieve entità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
