Rianimato in treno, dà in escandescenze
Si è strappato la flebo schizzando i viaggiatori con il sangue: denunciato per ubriachezza
GROSSETO. Di paura ne hanno avuta tanta. In molti. Almeno tutti i passeggeri del Frecciabianca che ieri mattina sono saliti sul treno delle 8,38 alla stazione di Grosseto. Non sono stati i soli a passare dalle quelle porte automatiche che si sono aperte quando il treno che arrivava da Pisa si è fermato sul binario. C’erano anche i sanitari del 118, avvertiti dal capotreno che aveva notato un ragazzo svenuto in mezzo alle poltroncine. Esanime.
Quando però i sanitari sono riusciti a rianimarlo e gli hanno messo la flebo, è successo il finimondo.
Il capotreno era convinto che il giovane si fosse sentito male. Invece, era completamente ubriaco.
Quando si è reso conto di avere la cannula della flebo infilata nel braccio ha fatto il diavolo a quattro: se l’è sfilata e il suo sangue è schizzato ovunque. Sulle poltroncine, sui vetri del treno. Sui volti dei passeggeri, dei sanitari del 118 e dei poliziotti della ferroviaria che sono saliti sul treno a Grosseto, proprio per dare una mano, in caso di bisogno, ai soccorritori. E c’è stato davvero bisogno di loro perché il ragazzo non ne voleva proprio sapere di stare fermo.
Non ha opposto resistenza, non ha tentato di picchiare nessuno. Soltanto, non voleva quella flebo e non era lucido da capire che quelle persone lo stavano aiutando.
Dopo poche decine di minuti il venticinquenne, che era salito sul treno a Pisa, è stato calmato e portato all’ospedale Misericordia di Grosseto. Dal controllo effettuato dagli uomini della ferroviaria, è risultato che il ragazzo aveva alcuni piccoli precedenti per spaccio.
Gli uomini della ferroviaria, una volta ricevuta la certificazione da parte dell’ospedale, lo denunceranno per ubriachezza.
Francesca Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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