Il Tirreno

Grosseto

Ladro incastrato grazie al Dna sulla calza

Ladro incastrato grazie al Dna sulla calza

Aveva perso il mascheramento durante la fuga dopo aver svaligiato una stazione di servizio

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SCARLINO. Per svaligiare l’area di servizio a Scarlino aveva indossato una calza come passamontagna. Un sistema per non farsi riconoscere. E tutto sommato, il colpo era andato a buon fine.

Era la notte tra il 18 e il 19 maggio quando il ladro è entrato in azione: in tutto era riuscito a portare via 200 stecche di sigarette, per un totale di 6.000 euro. Poi si era dileguato nel nulla.

Quando il gestore del bar tabacchi Da Ugo, si era accorto di aver subito il furto aveva dato l’allarme ai carabinieri di Scarlino. La loro attenzione si era appuntata subito su un particolare: durante il colpo, il ladro aveva perso la calza che aveva utilizzato per nascondere il suo volto. E su quel passamontagna improvvisato erano rimaste alcune tracce.

Il pezzo di calza è stato mandato ai militari del Ris di Roma che lo hanno analizzato e, grazie alle analisi del Dna, sono venuti fuori nome e cognome dell’uomo che lo scorso maggio aveva fatto razzia di sigarette prima di sparire nel nulla.

Per questo ieri i carabinieri della stazione di Scarlino hanno denunciato un uomo di 43 anni di nazionalità romena che però è ancora latitante.

Il quarantatreenne accusato di essere il ladro che ha messo a segno il colpo aveva diversi precedenti pensali, quasi tutti legati a reati contro il patrimonio.

I carabinieri, per ora, lo hanno denunciato per furto aggravato e lo stanno cercando in tutta Italia: contro di lui infatti è stato emesso un mandato di cattura per un precedente reato.

Probabilmente, quando è entrato in azione alla stazione di servizio non era da solo: ma le tracce rimaste dentro la calza hanno portato dritte proprio a lui.

Francesca Gori

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