Il Tirreno

Grosseto

«Escalation di criminalità a Scarlino»

di Giulia Sili
«Escalation di criminalità a Scarlino»

L’allarme lanciato dal gruppo di opposizione che chiede risposte anche sui lavori e sulle questioni legate alla sanità

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SCARLINO. «L’amministrazione nel Comune di Scarlino è ferma e non risponde alle nostre sollecitazioni, sono tanti, troppi, gli argomenti che necessitano una soluzione e che invece languono nel disinteresse più totale», denuncia il gruppo consiliare di opposizione il Coraggio di Cambiare, guidato da Monica Faenzi.

«Questa chiusura dell’amministrazione non giova minimamente al paese, sono tanti i fronti sui quali si potrebbe operare insieme per migliorare ma sembra che, anche di fronte a forti sollecitazioni, vengano fatte orecchie da mercante», per questo motivo il gruppo consiliare ha deciso di rendere pubbliche le problematiche che a loro avviso non possono più essere taciute.

La prima interpellanza riguarda la situazione della sicurezza: «a Scarlino tra la metà di gennaio e la prima settimana di febbraio abbiamo assistito a una escalation criminale a danno dei cittadini e delle attività commerciali. Le vicende sotto gli occhi di tutti, si tratta della rissa avvenuta in paese il 16 gennaio, della macchina andata a fuoco il giorno seguente il cui incendio ha causato danni estesi, dell’accoltellamento di Guido Citerni, ex consigliere comunale, avvenuto in pieno centro abitato in seguito ad un diverbio e del bancomat fatto esplodere il 24 gennaio al Puntone, per non parlare poi dell’incendio avvenuto cinque giorni fa nella zona industriale del Puntone, le cui cause sono ancora da verificare ma che ha distrutto alcuni camion e mezzi di lavoro. Questi atti criminali generano un clima di paura tra i cittadini e gli operatori economici già messi in ginocchio dalla grave crisi economica ed occupazionale».

Sulla questione della sicurezza a Scarlino il gruppo consiliare chiede quindi di intervenire tempestivamente sia sul fronte della prevenzione che su quello del controllo.

«Affinché venga tutelata la sicurezza dei cittadini chiediamo al sindaco di discutere con gli organi preposti un piano di rafforzamento dei presidi in tutto il Comune e di valutare la possibilità di adottare un piano sicurezza che abbia come risultato una maggior presenza di vigili urbani sul territorio invece che negli uffici, aprendo anche alla possibilità di valutare nuove assunzioni – chiedono i rappresentati del gruppo consiliare – riteniamo inoltre che, oggi più che mai, si sia resa necessaria l’istituzione della figura del vigile di quartiere, congiuntamente all’istituzione del terzo turno di pattugliamento notturno del territorio comunale».

Il gruppo denuncia poi lo stato di abbandono in cui è stata lasciata la passerella del padule di Scarlino al Puntone: «in seguito all’alluvione del 30 gennaio 2014 la passerella è divenuta inagibile ed è stata chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Sono passati due anni ma ad oggi non è stato ancora fatto nessun intervento di ripristino. Questo non è solo un danno per i cittadini ma anche per il turismo perché l'area è di notevole importanza faunistica e, non essendoci un accesso, sono precluse agli appassionati tutte le attività che lì venivano svolte, come ad esempio il birdwatching. Quanto ancora ci sarà da aspettare?».

Ma le questioni riguardano anche la sanità pubblica: «in consiglio comunale era stato discussa la possibilità di promuovere, presso le sedi opportune, l’istituzione di un registro dei tumori con una mappatura dell’epidemiologia ma, in virtù dell’impegno preso, ad oggi non è ancora stato fatto niente. Qual è lo stato dell’arte e quali sono le sue prospettive?» si domanda in conclusione il gruppo della Faenzi.

Domande alle quali, almeno fino a oggi, non sono arrivate risposte da parte della maggioranza più volte interpellata proprio su questi temi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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