Attenzione
Ai documenti ci pensano i giovani
I ragazzi del servizio civile a Niccioleta per garantire i servizi che non ci sono più
MASSA MARITTIMA. Di necessità virtù: sono anni ormai che a Niccioleta l’ufficio postale ha chiuso i battenti ma, al suo posto, i ragazzi del servizio civile fanno quello che possono per aiutare i cittadini. «Le risorse sono poche ma noi facciamo il possibile per andare incontro alle necessità degli utenti» racconta Serena Pazzagli, che insieme a Giovanni Cangetta svolge il servizio civile presso l’ufficio “Ecco fatto”, ormai da tre anni al sevizio dei niccioletani, sorto proprio nei locali del vecchio ufficio postale di Niccioleta in via delle Miniere 2.
«Abbiamo dei computer collegati a Internet e una stampante e quindi da qui abbiamo la possibilità di svolgere ricerche e offrire tutte le informazioni necessarie – continua Serena – e a breve potremo anche attivare le nuove tessere sanitarie».
Nei prossimi mesi arriveranno infatti dall’Uncem i pin e gli strumenti necessari per la gestione delle nuove carte Asl. Le tessere sanitarie che arriveranno a casa dei cittadini potranno così essere attivate da Serena e Giovanni all’ufficio “Ecco Fatto” senza bisogno di recarsi all’ospedale di Massa Marittima.
Da quando le poste sono chiuse, a dicembre 2012, i ragazzi del servizio civile regionale sono a disposizione degli utenti ogni giorno, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14, per svolgere compiti di varia natura: in particolare vengono distribuiti moduli e stampati dell’ufficio servizi demografici ed elettorale e quindi tutto ciò che riguarda stato civile, cambi di residenza, cittadinanze, bonus gas ed energia elettrica, oltre alle richieste per le famiglie in condizioni di difficoltà e per gli assegni di maternità. Ma gli utenti richiedono ai ragazzi di effettuare anche ricerche sul web per trovare numeri utili, informazioni su servizi sanitari o anche, semplicemente, informazioni sull'orario dei pullman e dei trasporti in generale.
«La maggior parte degli utenti che si presentano da noi sono persone anziane che non hanno un computer e hanno bisogno di essere guidate nel mondo della burocrazia – dice Serena – e noi siamo qui per questo. Ma da qualche tempo abbiamo anche iniziato un’altra attività in paese: un pomeriggio a settimana aiutiamo i bambini delle scuole elementari a fare i compiti ed è veramente bello per noi poter essere utili, per il momento abbiamo quattro bambini».
Giulia Sili
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