Il Tirreno

Grosseto

«Soltanto mille euro dagli affitti»

di Giulia SIli
«Soltanto mille euro dagli affitti»

Edilizia popolare, Massa Comune attacca. Ma il sindaco replica: «Conti sbagliati, lucciole per lanterne»

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MASSA MARITTIMA. La lista civica Massa Comune lancia una nuova accusa all’amministrazione Giuntini. Stavolta, sull’onda dello scandalo degli affitti a Roma, a finire sotto il riflettore è l’edilizia popolare, e in particolare i diciotto appartamenti di proprietà del Comune di Massa Marittima gestiti dalla Epg, l’Edilizia Provinciale Grossetana: «Tutti sono giustamente scandalizzati da quello che è stato scoperto nei giorni scorsi a Roma. Ma lo sanno i massetani come sono gestiti gli immobili ad uso residenziale di proprietà del Comune?», si chiede Massa Comune sul proprio blog. Il movimento civico cerca quindi di fare chiarezza spiegando che il Comune, il quale dispone di diciotto appartamenti dati in gestione alla Epg, è anche anche socio di quest’ultima per il 2,98%, avendo versato alla spa centodiciannovemila euro – come del resto sono soci tutti e ventotto i Comuni della provincia di Grosseto. Ma la pietra dello scandalo risiederebbe nei proventi annui del canone di affitto che nel 2015 ammontano a cinquemilaseicento euro. A questi, sempre secondo la lista civica, andrebbero sottratti quattromilacinquecento euro, soldi versati ogni anno («per garantirsi il servizio di riscossione dell’affitto e altri servigi») nelle casse della Epg.

Secondo quest’operazione i proventi degli affitti delle diciotto case popolari ammonterebbero quindi a millecento euro annui, cioè cinque euro al mese per appartamento.

«Questo conto non torna – spiega il sindaco Marcello Giuntini – perché non si è tenuta presente una variabile fondamentale: i proventi degli affitti non ammontano a cinquemilaseicento euro, quei soldi sono solo la quota destinata ai Comuni per le finalità di edilizia residenziale. Si tratta del 7% del totale dei proventi. Quei cinquemilaseicento euro sono quindi la quota destinata al Comune degli ottantamila euro annui. Epg si occupa delle manutenzioni ordinarie e straordinarie degli immobili e ci garantisce una quota annua e questo vale per tutti e ventotto i Comuni della provincia di Grosseto. Il Comune di Massa Marittima ha poi dato in gestione ad Epg i diciotto appartamenti, quindi sono loro a occuparsi dei bandi, delle graduatorie dell’aggiornamento delle liste, dell’albo, della predisposizione degli appartamenti e delle riunioni, insomma i quattromilacinquecento euro sono la quota per il servizio ricevuto, e variano di anno in anno in base alle spese sostenute. Inoltre Il fatto di aver affidato a un soggetto terzo la gestione è un ulteriore elemento di trasparenza: l’Epg è una commissione esterna che non ha rappresentanza politica».

Si tratterebbe quindi di un errore di calcolo sul quale il sindaco non risparmia l’ironia: «Hanno scambiato lucciole per lanterne, Grosseto non è Roma. Massa Comune pensa che siamo corrotti ma non è mai riuscita a dimostrare niente perché non c’è proprio niente da dimostrare, quelle cifre sono semplicemente sballate. La loro volontà di far chiarezza è animata solo dalla voglia di gridare allo scandalo. Ma prima di esprimere una tesi bisogna verificarla bene».

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