Il Tirreno

Grosseto

Scuola per adulti: niente sede e polemica

di Paola Villani
Scuola per adulti: niente sede e polemica

Il Cpia svolge un prezioso servizio, specie per integrare gli stranieri. Ma non ha casa e rischia di perdere finanziamenti

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FOLLONICA. Il Centro per l’istruzione degli adulti (Cpia)di Follonica è senza sede, e in questo modo rischia di perdere un finanziamento statale.

I Cpia sono organizzati dal Ministero per l’istruzione e la loro offerta formativa si rivolge sia ai ragazzi che agli adulti: possono iscriversi a questi percorsi formativi coloro che non hanno concluso la scuola media, compresi i cittadini stranieri, oppure gli immigrati che arrivano in Italia e devono apprendere la lingua; ancora i giovani che hanno compiuto sedici anni e non hanno la terza media e che non possono frequentare i corsi diurni.

Il ruolo di queste strutture oggi è di fondamentale importanza considerato il fenomeno della migrazione che interessa il Bel Paese: insegnare a chi è in attesa del riconoscimento di rifugiato politico la lingua italiana e le regole in vigore nello Stato che li ospita, è un passo indispensabile per l’integrazione. Eppure, nonostante questo, a Follonica il Cpia non ha una sede.

Per ora infattiil Centro viene ospitato nella scuola media dell’ex Ilva, grazie alla disponibilità della dirigenza scolastica del comprensivo 2. Ma se non verrà assegnato quanto prima uno spazio permanente, il prezioso servizio rischierà di perdere un cospicuo finanziamento statale, vinto attraverso un progetto.

Adesso due partiti di minoranza, Movimento 5 Stelle e Forza Italia, si fanno portavoce delle istanze di questa struttura chiedendo ufficialmente al sindaco di Follonica, Andrea Benini, i motivi per cui ancora non si è trovato un luogo da dare in concessione al Cpia.

«Nonostante vari solleciti e incontri con il personale docente e dopo quattordici mesi, l’amministrazione comunale non ha ancora individuato una sede idonea», dicono i pentastellati. «La questione si fa ancora più grave perché, proprio a causa della mancanza di una sede (requisito necessario richiesto) il Cpia rischia di perdere un notevole finanziamento per poter istituire un ambiente multimediale per il territorio. Ci domandiamo come tutto questo sia possibile, dal momento che a Follonica esiste un edificio scolastico, quello dell'istituto professionale (in viale Europa), in gran parte non utilizzato».

Mettere a disposizione delle aule dell'Ipsia è la stessa soluzione proposta da Forza Italia, che a sua volta ha presentato un'interrogazione scritta al primo cittadino.

«Più volte sono arrivate rassicurazioni al personale da parte del governo follonichese, ma mai nessuna di queste si è trasformata in certezza», dicono dal partito di centrodestra.

«La soluzione individuata in un primo momento doveva essere quella dell’Ipsia, ma evidentemente qualcosa (o meglio qualcuno) non permette il trasferimento. Ma dovrebbero essere le autorità comunali a imporsi o a trovare un’alternativa che consenta al Centro per l’istruzione degli adulti di lavorare nel migliore dei modi, senza sentirsi sempre ospite di altre realtà. Servono degli spazi adeguati e stabili. Adesso, dopo mesi di attese, il dibattito si fa ancora più acceso perché proprio il Centro provinciale di istruzione avrebbe ottenuto un finanziamento importante per un progetto di formazione a distanza, che richiede però la disponibilità di una segreteria fissa e di una stanza dove tenere tutta l’attrezzatura necessaria a tenere le lezioni».

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