Proteste
«Indubbi vantaggi dalla transazione»
Il sindaco torna a difendere l’operato del Comune e ringrazia funzionari e dirigenti
GROSSETO. Il sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, torna a difendere l’operato degli uffici comunali nella vicenda del Peep Pizzetti e rinuncia a una stoccata contro chi da tempo punta il dito sul Comune.
«La deliberazione del Peep Pizzetti nasce da un lavoro lungo e complesso svolto dagli assessori delegati – dice Bonifazi – e soprattutto dalla unità di progetto istituita dalla giunta comunale con deliberazione 236 del 2015 che in numerose riunioni ha trattato una questione particolarmente difficile e predisposto gli atti che hanno consentito di chiudere la vicenda con innegabili vantaggi».
Davanti alla condanna del Comune da parte della Corte d’appello a pagare alle proprietarie 16 milioni di euro, il Comune ha raggiunto con esse una transazione.
Il primo vantaggio, dice il sindaco, è lo sconto sull’entità dell’importo determinato dalla Corte di Appello di Firenze di circa un milione di euro. Il secondo è la rinuncia della controparte alla richiesta degli interessi e alla rivalutazione monetaria. La transazione ha infine permesso la «cessazione del dispendioso contenzioso in atto» e la rateizzazione di quanto dovuto in tre anni.
«Il risultato – dice il sindaco – è stato il frutto di un lavoro alquanto complesso che ha comportato il superamento di problematiche politiche, negoziali e di ordine amministrativo, aventi natura legale, fiscale e contabile. A tale scopo ringrazio tutti i componenti della unità di progetto, ossia il segretario generale, i dirigenti Vecchieschi, De Bianchi e Festeggiato, i funzionari Ginanneschi, Fantoni, Cartaginese e l’avvocato Cruciani, che sono naturalmente liberi di tutelarsi nelle opportune sedi giudiziarie, viste le dichiarazioni fatte nei loro confronti».
Il sindaco poi passa ad altre dichiarazioni, quelle – dice – non fatte. «Molti – dice Bonifazi – si sono dedicati e si dedicano ad agitare demagogicamente il problema ma nessuno, anche in consiglio comunale, ha prospettato una diversa e organica soluzione. Annoto infine che siamo in uno stato di diritto e che chiunque ne abbia interesse può ricorrere al giudice per vedere riconosciute eventuali pretese, nonché incompatibilità, che non ci sono».
Il sindaco inoltre dice che l’atto consiliare del 16 novembre 2015 non è mai stato impugnato da nessuno. «L’amministrazione – conclude Bonifazi – ha la consapevolezza di aver svolto correttamente, ancora una volta, nella difficile situazione data, il suo imprescindibile ruolo istituzionale».
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