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Regolamenti delle primarie L’esperta attacca la segreteria

Regolamenti delle primarie L’esperta attacca la segreteria

GROSSETO. Anna Rita Curci è un avvocato. Un bravo avvocato, una persona seria. Lavora nello studio legale Tamburro, a Grosseto. Da un paio d’anni è la responsabile di statuti e regolamenti del...

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GROSSETO. Anna Rita Curci è un avvocato. Un bravo avvocato, una persona seria. Lavora nello studio legale Tamburro, a Grosseto. Da un paio d’anni è la responsabile di statuti e regolamenti del Partito democratico provinciale di Grosseto. Lo fa per puro spirito di servizio, come volontariato.

Adesso, però, ha perso la pazienza e due giorni fa ha scritto una lunga lettera indirizzata al segretario Marco Simiani e al responsabile dell’organizzazione Riccardo Vannozzi (per conoscenza anche ai presidenti di assemblea e direzione Pinzuti e Donati), per evidenziare il proprio disappunto.

Ecco alcuni stralci della sua “letteraccia” che dal Pd sono stati puntualmente recapitati in redazione.

«Mi sono trovata in una situazione incresciosa – scrive la Curci - che denota soprattutto una mancanza di rispetto nei confronti di chi mette a disposizione il proprio tempo libero per il partito».

L’antefatto. Una bozza del regolamento delle primarie era stata approntata già da tempo e congelata in attesa di conoscere le disposizioni nazionali e regionali. Il testo era stato predisposto in modo da essere applicabile sempre e ovunque, prevedendo sia le norme per eventuali primarie di partito, sia le disposizioni di massima per primarie di coalizione, nonché la disciplina delle fasi pre e post primarie.

Alla Curci, che aveva iniziato a lavorarci fin dallo scorso mese di ottobre, a un certo punto era stato espressamente chiesto di bloccare la stesura del Regolamento in quanto (così riferisce lei stessa) quasi sicuramente a Grosseto non si sarebbero tenute le primarie, optando per la scelta di un candidato unico.

Lo sgarbo. «Ebbene il 1º febbraio – prosegue Anna Rita Curci – ho appreso casualmente che il regolamento che avrei dovuto preparare di concerto con i segretari dei comuni interessati dal voto amministrativo del 2016 (Grosseto, Orbetello, Scansano e Castiglione della Pescaia) e, in caso di primarie di coalizione anche con i rappresentanti della coalizione, sarebbe stato invece preparato in quella serata. Nel caso delle primarie a sindaco della città di Grosseto insieme agli altri componenti della coalizione. Nessuno ha avuto il buon senso e l’onestà di avvisarmi. In sintesi, non sono stata invitata».

L’attacco. Secondo l’avvocato «l’episodio è sintomatico della carenza di indirizzo del Pd, la cartina tornasole di un partito, almeno a livello territoriale, sempre più sgangherato».

Ecco perché da questo momento la Curci declina ogni responsabilità inerente le regole delle primarie, annunciando a Simiani di non avere alcuna intenzione di occuparsene a cose fatte.

Nella lettera si usano termini forti: pressapochismo, incuria, estromissione, discriminazione delle persone. Si chiede infine un chiarimento a Marco Simiani «per il bene del Pd». (g.b.)

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