Il Tirreno

Grosseto

«I privati devono pulire la pineta»

«I privati devono pulire la pineta»

Un’ordinanza del Comune obbliga anche al ripristino della recinzione

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FOLLONICA. Un’ordinanza obbligherà i proprietari della pineta dietro il Tony’s di provvedere alla pulizia dell’area e al ripristino della recinzione.

Da tempo gli ambientalisti del golfo fanno presente all’amministrazione l’incuria e il degrado che insistono su quello spazio, che dovrebbe essere la vetrina migliore di Follonica, visto che si trova proprio di fronte al mare e dietro a una delle spiagge più frequentate durante l’estate da residenti e turisti.

Da anni oramai la pineta, di proprietà di privati, è diventata un ricettacolo di rifiuti, ma anche una dimora per chi d’estate arriva nel golfo per vendere sul litorale merce varia e non sa dove andare a fare un sonnellino o peggio a fare i suoi bisogni.

Dentro all’area verde ci si trova di tutto, da pezzi di scooter, forse rubati, immondizia varia, deiezioni e molto altro ancora. I primi di dicembre dell'anno scorso dall’associazione La Duna era arrivato un appello all'amministrazione comunale affinché intervenisse al più presto, facendo sì che per l'inizio della bella stagione lo spazio fosse consono alla posizione dove si trova.

«La rete è divelta e non ci sono cartelli di divieto o che indichino la proprietà privata – spiegano dal gruppo - Ci aspettiamo che l’ente intervenga e imponga ai proprietari la pulizia e la messa in sicurezza delle recinzioni. Sarebbe auspicabile che l'intera area passasse sotto il controllo del Comune come avvenuto per l'ex campeggio Il Golfo. Nella discussione che si aprirà sul nuovo Regolamento urbanistico è necessario che si prenda in considerazione la tutela di queste aree che sono gli ultimi lembi di duna-pineta rimasti nel nostro territorio».

Nell'ultima riunione del Forum Ambientale l’assessore all'ambiente, Mirjam Giorgieri, insieme al vicesindaco, Andrea Pecorini, hanno fatto presente che della vicenda si stanno occupando gli uffici comunali e che entro pochi giorni sarà emessa l’ordinanza che obbligherà i privati alla pulizia e al ripristino delle recinzioni, se non ottempereranno all'atto la questione andrà in giudizio, visto che si aprirebbe un capitolo che insiste nel penale. I padroni del terreno quindi avranno a disposizione un periodo stabilito entro il quale assolvere a quanto ordinato dal Comune: dopo di che, nel caso non fosse cambiato nulla, l’amministrazione passerà gli atti della vicenda agli organi competenti.(p.v.)

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