Il Tirreno

Grosseto

Gay e diritti civili, il punto del Pd

di Fiora Bonelli
Gay e diritti civili, il punto del Pd

I democratici scelgono Castel del Piano per organizzare un incontro sulla proposta di legge Cirinnà

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. La federazione provinciale del Partito democratico di Grosseto sceglie Castel del Piano per l’incontro sul tema dei diritti civili in una serata dove i relatori si confronteranno sull’argomento “Diritti negati e la proposta Cirinnà: come ci avviciniamo all’Europa”.

Nella sala del consiglio comunale di Castel del Piano, domenica 7 febbraio alle 18, ne parleranno Romelia Pitardi, assessore alle pari opportunità di Castel del Piano, Maurizio Tondi dell’Arcigay Grosseto, Marco Simiani, segretario provinciale, Alessandra Nardini, consigliera regionale, Paola Sciocchetti del Forum nazionale Pd e Federico Badini, segretario provinciale dei Giovani democratici.

Castel del Piano è l’unico paese della provincia di Grosseto dove viene fatta un’iniziativa del genere, come è stato il primo ad avere istituito il registro per il testamento biologico e sempre molto attento a tutto ciò che riguarda i diritti civili.

La scorsa primavera, infatti, con grandissima partecipazione di pubblico, fu proiettato il film “E lei disse sì”, una storia vera di vita e di amore fra Ingrid e Lorenza, due donne che si sono sposate in Svezia e che erano in sala a Castel del Piano a rispondere al fuoco di fila di domande di un pubblico pienamente consapevole e convinto dei loro diritti sacrosanti.

Alberto Coppi, coordinatore del partito democratico dell’Amiata è colui dal quale è partita l’idea di organizzare a Castel del Piano la giornata dedicata alla discussione della proposta Cirinnà.

«Volevo fare questa iniziativa – racconta Coppi – per rilanciare nel nostro territorio un dibattito che sta tenendo banco a livello nazionale e mettere in condizione tutti di poter esprimere un parere, conoscendo la proposta di legge Cirinnà. Siamo il primo comune del grossetano dove viene organizzata un’iniziativa simile e abbiamo riscosso l’approvazione della federazione che l’ha voluta far diventare di taglio provinciale. L’interesse è grande sull’argomento. Lo dimostra il fatto che saranno a Castel del Piano oltre i partecipanti in scaletta, anche i parlamentari Pd Luca Sani e Luigi Dallai. Quotidiamente, poi, mi contattano associazioni interessate a partecipare e ho ricevuto chiamate anche dai paesi del versante senese. Mi pare molto importante che si incontrino in un dibattito le opinioni e le volontà politiche con quelle dell’associazionismo».

Le associazioni hanno assicurato che porteranno ulteriori documentazioni per aumentare nel pubblico il livello di conoscenze «su una questione su cui ciascuno potrà dire la sua solo se debitamente informato», dice Coppi.

Anche Pitardi, assessore alle pari opportunità di Castel del Piano, ricorda che il Comune è sempre stato molto attento alla questione di cui si parlerà domenica: «Castel del Piano è attento ai diritti civili in generale. Ricordo che quando istituimmo il registro del testamento biologico fummo l’unico comune del grossetano ad averlo fatto. Mi ricordo la grande partecipazione ad ascoltare la storia di Ingrid e di Lorenza che vennero a Castel del Piano a interagire col pubblico in occasione della proiezione del film in cui interpretavano la loro storia di amore. Insomma un paese molto sensibile e disposto ad ascoltare e discutere su argomenti anche assi delicati e di coscienza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze