Il Tirreno

Grosseto

Adesso esplode pure il caso Castiglione della Pescaia

Gabriele Baldanzi
Adesso esplode pure il caso Castiglione della Pescaia

Farnetani pareva l’unico candidato certo per giugno. Invece...

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GROSSETO. La questione delle candidature sta letteralmente esplodendo in mano al segretario provinciale del Partito democratico, Marco Simiani. Quello stesso che aveva annunciato certezze e nomi per la fine di novembre dell’anno scorso.

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Non si discute solo a Grosseto e a Orbetello, dove il clima di tensione e di incertezza è alto da mesi, ma anche a Scansano (con il sindaco uscente Sabrina Cavezzini che si è sentita “scaricata” dai vertici del suo partito e non ha dato la disponibilità a ricandidarsi) e adesso – dopo mesi e mesi in cui tensioni e polemiche erano state mantenute sottotraccia – a Castiglione della Pescaia.

Qui per Giancarlo Farnetani non avrebbero dovuto esserci problemi di sorta. Invece ora si chiedono a gran voce le primarie e si profila un altro scontro diretto, quello annunciato e temuto tra sindaco e vicesindaco. Tra l’amministratore di lungo corso e la giovane indipendente, con simpatie renziane.

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«Il periodo dell’attesa è ormai ampiamente superato – scrive il gruppo Obiettivo Castiglione, alleato del Pd, per voce del proprio presidente Alessandro Nocciolini – fino a oggi in modo diligente abbiamo atteso che il partito di maggioranza relativa con cui governiamo assieme da quasi cinque anni, sciogliesse i propri nodi interni per poi poter parlare finalmente di programmi futuri con gli alleati. Auspicavamo che in questo periodo di incontri tra forze politiche si giungesse a una quadra della situazione. Così purtroppo non è stato».

Un atto di accusa che potrebbe essere usato in fotocopia negli altri quattro comuni. In pratica a Castiglione della Pescaia il Pd non ha sciolto al proprio interno il nodo relativo al candidato sindaco, non si è ancora parlato né di assetti, né di programmi. E una fettina del partito (c’è da capire quanto residuale) pensa alla staffetta.

«Appare evidente – precisano ancora da Obiettivo Castiglione - la necessità di arrivare a una decisione condivisa in tempi stretti. Sperare che gli avversari politici anche questa volta non riescano a presentarsi sarebbe troppo e quindi perdere ancora altro tempo potrebbe rivelarsi molto pericoloso». Per quanto concerne l’immediato futuro Obiettivo Castiglione non ha dubbi: «Restiamo, disponibili al confronto, ma crediamo, al tempo stesso, che non vi sia ormai spazio per altre soluzioni se non le primarie di coalizione».

Una soluzione suggerita dal Pd per tutti quei territori dove non sia ancora presente una candidatura condivisa. Obiettivo Castiglione, ovviamente, ha già un’idea in testa come possibile candidata per le primarie di coalizione. «Elena Nappi in questi anni – conclude Nocciolini - ha maturato una importante esperienza politica e amministrativa. Ha la nostra piena fiducia e sappiamo che è la figura giusta per poter guardare alle sfide del futuro. Auspichiamo quindi che si riunisca al più presto un tavolo della coalizione, allargato a tutte le forze civiche che ne condividano gli intenti, per definire le eventuali regole del confronto democratico». Come dire: visto che non sapete decidere e che ancora non c’è ufficialità su Farnetani, si restituisca la parola agli elettori.

Il caso Scansano. Anche qui c’è maretta. Una parte del Partito democratico, quella che fa capo a Giancarlo Tenerini, già vicesindaco con Marzio Flavio Morini, chiede le primarie, ma la quadra è stata trovata – pare – sul nome di Francesco Marchi, 72 anni, attuale assessore (con profilo tecnico) alla Pianificazione urbanistica, edilizia e risorse comunitarie del Comune di Verona. Marchi avrebbe accettato la candidatura, disposto a tornare nel paese natio, dove gode di amicizie e stima. Leonardo Marras e Benedetto Grechi sarebbero i registi dell’operazione, nata fuori dal partito una volta preso atto della litigiosità interna. Qui il Pd è all’oggi commissariato.

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