Il Tirreno

Grosseto

Tenta il colpo allo Chalet: arrestato in pieno centro

di Francesca Gori
Carlo Agresti, il titolare dello Chalet, nel suo locale (foto Agenzia Bf)
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Carlo Agresti, il titolare dello Chalet, nel suo locale (foto Agenzia Bf)

Era riuscito a prendere bottiglie di alcolici e stava cercando di entrare nel chiosco di Grosseto. La polizia lo ha fermato in tempo

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GROSSETO. Non è riuscito a mettere a segno il colpo. È stato fermato dalla polizia, ha cercato di divincolarsi e scappare ma le manette si sono strette ai suoi polsi. Erano le 2,30 della notte tra martedì e mercoledì quando l’impresa criminale di Sinan Sinan, un curdo che forse si chiama così e forse ha 37 anni.

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Forse, perché l’uomo non aveva documenti e ieri mattina in tribunale, dove era stata fissata la direttissima, il giudice Gianmarco Fausto De Vincenzi ha dovuto aggiornare l’udienza a oggi perché mancava un interprete. Furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale i reati contestati al curdo, che durante l’arresto ha tentato di ribellarsi cercando di colpire i poliziotti delle volanti che lo avevano scoperto con un arnese da muratore. In sua difesa, avrebbe cercato di spiegare che quando non beve, è un bravo ragazzo. Ma tutte queste cose le dovrà ripetere oggi quando in aula ci sarà un interprete.

Carlo Agresti, il titolare del locale, quando ha sentito suonare il telefono e ha capito che dall’altra parte c’erano gli uomini della polizia, era incredulo. «Per fortuna mi hanno detto subito che lo avevano fermato - dice - e quando sono arrivato allo Chalet ho soltanto potuto ringraziare gli agenti per il lavoro che avevano fatto. Due furti in una settimana e in pieno centro sono insostenibili per chiunque». L’uomo era riuscito a raggiungere il frigorifero che si trova nel retro del chiosco e da lì aveva preso alcune bottiglie di birra e di alcolici.

Stava cercando di spaccare la porta in legno ed entrare dentro al chiosco per fare razzia quando è stato interrotto dai poliziotti in borghese che stavano passando proprio da quello spicchio di centro che guarda la caserma della guardia di finanza da un lato e l’inizio di corso Carducci dall’altro.

«È diventata una situazione insostenibile - dice Agresti - ho trovato la porta danneggiata un’altra volta. Era stata appena riparata, dopo il furto della scorsa settimana. La notte scorsa è andata bene, ma non si può certo andare avanti in questo modo. La città ormai è diventata invivibile e portare avanti un’attività è sempre più difficile».

Agresti questa volta ha avuto la fortuna che la polizia passasse proprio da lì. «Devo ringraziare questi ragazzi che si danno tanto da fare - dice - e che hanno intensificato i controlli nelle ultime settimana, lavorando senza sosta. Ma i furti sono troppi e i ladri sempre più specializzati».

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