Il Tirreno

Grosseto

Osservatorio e centri di ascolto

Sul lungo termine il fenomeno del consumo di alcol da parte dei minori si combatte sul campo della prevenzione, un lungo e faticoso lavoro che porta a un cambiamento culturale, i cui effetti si...

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Sul lungo termine il fenomeno del consumo di alcol da parte dei minori si combatte sul campo della prevenzione, un lungo e faticoso lavoro che porta a un cambiamento culturale, i cui effetti si sentiranno fra qualche anno. Su questo fronte l’Acat ha qualche buona notizia. Nel 2014 con il Coeso-Sds e il Comune di Grosseto, l’Acat ha lanciato un piano della durata di cinque anni che mira a coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado con un Osservatorio che monitorerà epidemiologicamente il rapporto tra giovani e alcol. Inaugurato con una serata analcolica, l’anno scorso il progetto ha debuttato in forma di sperimentazione in tre classi dell’Istituto Rosmini. Gli studenti hanno contribuito a formulare, diffondere e analizzare i risultati di un questionario online sulle abitudini e i comportamenti dei giovani rispetto ad alcol e droga. L’impegno per i prossimi anni è di estenderlo a tutte le scuole. Sul breve periodo, invece, l’Acat fornisce una risorsa gratuita e immediata: il proprio aiuto. Per i genitori in difficoltà sono aperti 16 club in ogni quartiere che si basano su un approccio familiare e hanno risultati positivi nell’80% dei casi (valutazione dell’Iss). Rivolgersi al Coeso, al Sert o chiamare il mercoledì dalle 15 alle 17 allo 0564 451126 (anche fax).

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