Il dolore
«Gli ormeggi non saranno più rimossi a fine stagione»
ORBETELLO. Cambio di passo per il diportismo sociale nel Comune di Orbetello. «Abbiamo posto fine a tutte le situazioni precarie che ostacolavano lo sviluppo del settore – dichiara il sindaco Monica...
ORBETELLO. Cambio di passo per il diportismo sociale nel Comune di Orbetello. «Abbiamo posto fine a tutte le situazioni precarie che ostacolavano lo sviluppo del settore – dichiara il sindaco Monica Paffetti- ora il diportismo sociale avrà la stabilità necessaria per crescere».
Il Comune annuncia importanti novità nel settore del diportismo sociale di Santa Liberata (foto), Albinia e Talamone. «In questi giorni si è chiusa la conferenza dei servizi - spiega il sindaco – da cui siamo usciti con un altro importante obiettivo raggiunto: gli ormeggi di Santa Liberata non dovranno più essere rimossi a fine stagione». L'amministrazione era già intervenuta a Santa Liberata posizionando nuovi pontili e facendo una variante urbanistica che aveva sancito che i pontili devono stare esattamente dove sono ora, sul lato Monte Argentario. «Adesso con l'ulteriore passo della stabilità dei pontili la struttura è regolare. Su Albinia – continua Paffetti - abbiamo fatto la variante urbanistica che regolarizza la posizione dei pontili e abbiamo messo a norma la convenzione con i privati. A Talamone infine è stata scavata la parte occidentale del canale di bonifica e regolamentata la gestione attraverso una convenzione con l’associazione Mare Natura. Risolvere i problemi del diportismo sociale è sempre stato uno degli obiettivi del mandato sul quale abbiamo lavorato con il massimo impegno in tutti questi anni. I risultati adesso ci sono. Abbiamo predisposto i bandi per regolarizzare le concessioni cercando di porre fine a tutte le situazioni provvisorie e precarie, per garantire agli appassionati della nautica e alle attività economiche connesse i presupposti per il futuro sviluppo del settore. Un altro importantissimo risultato della regolamentazione è stata una stima puntuale dei posti occupati dai residenti, che ci ha consentito di destinare una parte degli approdi al libero mercato».
Dalle concessioni demaniali entreranno nelle casse del Comune circa 220.000 euro all’anno a fronte di una spesa di 60.000 euro.
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