Attenzione
Braccagni, addio ai passaggi a livello
Via libera ai lavori per una nuova strada e un cavalcavia che cambieranno le abitudini degli abitanti della frazione
BRACCAGNI. Nei prossimi mesi la frazione di Braccagni (Grosseto) perderà due simboli, a dire la verità più vituperati che amati: i passaggi a livello sulla linea ferroviaria Roma-Pisa. Sono quelli dove a volte capita di sostare anche per 10-15 minuti.
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Il primo laddove i binari incrociano via dei Garibaldini (cioè la strada provinciale del Bozzone che percorre in estate chi va a Castiglione della Pescaia), il secondo su via Malenchini, arteria che – proprio dopo la seconda sbarra – si restringe e diventa poderale. In paese tutti gli abitanti, dal più giovane al più anziano, con quelle barriere bianche e rosse c’hanno sempre convissuto e quando – qualche anno fa, per la prima volta – si passò dalle parole alla carta si manifestarono subito le prime preoccupazioni. Legittime.
Via libera ai lavori. Ora siamo “alle porte coi sassi”. La conferenza dei servizi Rfi, Regione Toscana e Comune di Grosseto ha dato infatti il via libera definitivo all’intervento per la soppressione dei due passaggi a livello ai chilometri 199+519 e 199+943 (le distanze da Roma), mediante la realizzazione di una nuova strada e di un cavalcavia, più a sud, appena fuori dal centro abitato. C’è scritto più o meno così nella comunicazione indirizzata a diciotto diversi soggetti interessati al progetto.
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In mezzo tra Aurelia e ferrovia. Ma cosa comporterà questa novità? L’eliminazione dei passaggi a livello determinerà l’isolamento rispetto al centro abitato di Braccagni, di un gruppo di abitazioni (circa 15 famiglie più il country resort Guadalupe), aziende agricole, agriturismo e cimitero. I cittadini che vivono nella zona oltre la ferrovia, per quanto riguarda il traffico veicolare, potranno usare in futuro il cavalcavia e la strada di nuova realizzazione. A piedi o in bicicletta, invece si potranno attraversare i binari grazie al sottopasso già presente in stazione, con le rampe che verranno allargate. Non solo. Le due vie principali di Braccagni (le già citate via dei Garibaldini e via Malenchini) risulteranno entrambe senza sfondo sul lato della ferrovia. Un paese che vivrà una piccola rivoluzione nella circolazione e nelle abitudini. Anche quelle meno piacevoli.
Bara in spalla o “giro pesca”. Uno dei problemi evidenziati dai cittadini è quello del trasporto dei defunti dalla chiesa di San Guglielmo al cimitero, meno di un chilometro in linea d’aria che di colpo diventeranno quattro, da percorrere obbligatoriamente in auto. Non più funerali a piedi, quindi, a meno che non si decida di portare le bara a spalla attraverso il sottopasso pedonale in stazione. Unica consolazione il potenziamento (un minimo) della viabilità interna di collegamento parallela alla linea ferroviaria, con l’adeguamento di via San Guglielmo. I dubbi restano.
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