La manifestazione
Vittoria Doretti per Mascagni
L’ideatrice del Codice rosa prima fra i testimonial dell’avvocato che sfida Borghi alle primarie Pd
GROSSETO. I giochi sono quasi fatti, almeno per quanto riguarda la fase preliminare. Ieri sera l’Unione comunale del Partito democratico ha infatti avviato la discussione sul regolamento per le primarie di coalizione che dovranno sancire – “a furor di popolo” – chi sfiderà Antonfrancesco Vivarelli Colonna (centrodestra) e Giacomo Gori (Movimento 5 Stelle) per la conquista della poltrona di sindaco nelle elezioni amministrative di giugno. L’assemblea dell’Unione è cominciata dopo cena, aperta dalla relazione di Riccardo Vannozzi che ha illustrato ai delegati la bozza dfi regolamento. La discussione è proseguita fino a tarda ora e il voto definitivo potrebbe slittare di 24-48 ore, ma alcuni paletti sono stati precisati subito. Uno, importantissimo, quello relativo alle date: le primarie si faranno, come annunciato da tempo, il 6 marzo, mentre la campagna elettorale partirà ufficialmente l’11 febbraio.
In realtà in casa Pd la campagna è già partita da un po’. E se Paolo Borghi è in pista da settimane, anche l’avvocato Lorenzo Mascagni comincia ad accelerare il passo. E lo fa con un annuncio importante: sarà Vittoria Doretti, ideatrice del Codice rosa, la prima testimonial della sua candidatura alle primarie.
Mascagni e la sua squadra hanno scelto di non avere un vero e proprio comitato elettorale. Il percorso – intanto verso l’appuntamento del 6 marzo e successivamente (se Mascagni dovesse vincere le primarie) verso il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di Grosseto – sarà invece costellato di incontri con testimonial, di cui Vittoria Doretti è, appunto, la prima.
Così domani pomeriggio, alle 18, nel locale PickEat di piazza del Sale, la corsa di Lorenzo Mascagni si inaugurerà con una conversazione pubblica che vedrà protagonisti lo stesso Mascagni e Vittoria Doretti, prima promotrice della candidatura.
Vittoria Doretti, che è anche compagna dell’assessore all’urbanistica Giancarlo Tei, anch’egli sostenitore di Mascagni, è un medico e rappresenta un’eccellenza professionale della Maremma in Italia, visto il suo impegno sul fronte del Codice rosa, la rete che si attiva di fronte ai casi di violenza su donne, minori, anziani, e che è nata proprio a Grosseto, prima di essere estesa a tutta la Toscana e poi in Italia. Un’iniziativa che ha costruito un modello efficace di solidarietà verso le donne che subiscono violenza, ma non solo le donne. La conversazione di domani si articolerà attorno ai temi della società solidale e della capacità pubblica di dare risposte qualificate.
E mentre Mascagni parte con gli incontri, il suo principale competitor alle primarie, il vicesindaco Paolo Borghi, che ha già scelto l’avvocato Claudio Boccini come presidente del proprio comitato elettorale, ha iniziato a giocare la carta del web, comparendo, con lo slogan “Grosseto cambia passo” in banner pubblicitari che invitano al voto del 6 marzo.
Intanto si fanno insistenti, nonostante le smentite risolute del diretto interessato, le voci che danno Valerio Pizzuti possibile terzo incomodo: qualcuno – si dice – avrebbe già lavorato per raccogliere le firme necessarie alla sua candidatura alle primarie.
Per quanto riguarda, invece, i socialisti, Francesco Giorgi non ha deciso se fare un passo indietro e sostenere Mascagni o andare avanti con una candidatura targata Psi. Soprattutto gli organismi del partito non ne hanno ancora discusso e probabilmente una risposta definitiva non arriverà prima della prossima settimana.
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