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Guerra di campanile sul professionale

Guerra di campanile sul professionale

L’Ipsia di Follonica è aperto ma ha pochi iscritti. Una mamma: «Se sarà necessario mi segno anch’io»

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FOLLONICA. «Non facciamo chiudere l’Ipsia». Solo una quarta e una quinta nell’edificio di viale Europa: se non aumentano le iscrizioni al primo anno, nel 2017 l’indirizzo potrebbe non esistere più nella città del golfo. C’è ancora tempo per segnarsi in prima superiore, per la precisione fino al 22 febbraio. Per fare una sezione servono 25 studenti iscritti: negli ultimi anni purtroppo a scegliere l’Ipsia sono stati sempre meno ragazzi, al massimo quindici, numero non sufficiente per poter organizzare una classe. Motivo? Le indiscrezioni fanno emergere ancora una volta l’atavica rivalità tra Follonica e Massa Marittima, che sfocia anche nella spartizione degli indirizzi scolastici e quindi pare pure nel mantenimento di un unico professionale nella zona delle Colline Metallifere, quello massetano.

Alcune mamme che hanno preso parte agli open day raccontano di aver sentito più volte dire che oramai l’Ipsia di Follonica era destinata a scomparire e che l’unica chance per un percorso di studi di quel tipo era a Massa Marittima. A raccontarlo è una mamma di un ragazzino che si iscriverà nel golfo. «Se servirà mi segnerò pure io in prima professionale – spiega la follonichese – Non dobbiamo permettere che questa scuola chiuda per voci che non corrispondono al vero: l’Ipsia c’è e io voglio che mio figlio vada in questo istituto e non sia costretto a spostarsi in paesi vicini per avere la stessa offerta didattica. I primi a sbagliare siamo noi genitori che non tuteliamo le scuole della nostra città e ci lasciamo convincere da discorsi che poi alla fine non trovano riscontro nella verità dei fatti».

Della stessa idea è uno dei docenti del professionale follonichese, Angelo Soldatini. «L’Ipsia c’è ed è un istituto attivo – spiega il professore – Vogliamo una volta per tutte smentire le voci che stanno girando in queste ultime settimane sulla chiusura della nostra scuola: non è vero. Rivolgo un appello prima di tutto alle famiglie follonichesi: se continuiamo a iscrivere i nostri figli in istituti di città vicine è chiaro che poi a Follonica venga meno l’indirizzo professionale. Se i primi ad andarsene sono gli abitanti del golfo allora come possiamo pretendere che l’Ipsia continui ad esistere?». L’appello del professor Soldatini è rivolto ai follonichesi, la scuola può continuare a vivere solo se i primi a credere in quell’indirizzo sono i cittadini. A sostenere la causa dell’Ipsia di Follonica è anche il sindaco, Andrea Benini. «Forse c’è una concorrenza non proprio leale, magari qualcuno ha parlato in buona fede facendo passare il messaggio che l’Ipsia stia per chiudere, non è così e anche il Comune ci tiene a dirlo», dice Benini. (p.v.)

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