Il dolore
«Ecco come spenderemo i soldi pubblici»
Il progetto della fattoria didattica ad Alberese vale un investimento da 200.000 euro. I tre giovani promotori riceveranno il sostegno della Regione Toscana. In due tranche. Le spese previste
ALBERESE. Per realizzare un progetto di bioparco ad Alberese tre giovani promotori – Carlotta Gorella, Giulio Poggiaroni, Simona Viganò – hanno stimato una spesa di circa 200.000 euro, acquisto del bestiame escluso.
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Essendo stati ammessi a beneficiare delle risorse messe in campo dalla Regione Toscana per sostenere la nascita di imprese agricole condotte da giovani under 40 anni, i tre amici riceveranno: 120.000 euro nel giro di due-tre mesi a titolo di premio per l’insediamento; e successivamente, con tempi un po’ più dilazionati, spetta loro un’altra tranche da 150.000 euro che finanzia, tout-court, il progetto; questi sono i benefici che discendono dall’ultimo bando (chiuso a novembre 2015) della Regione: la misura è nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 e in Maremma porterà più di 24 milioni di euro complessivi per realizzare 182 idee d’impresa di giovani maremmani. «Investiremo tutto in azienda – dice Carlotta – e rendiconteremo ogni spesa» come è previsto dal bando che attiva la misura.
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I tre giovani imprenditori dovranno acquistare legnami per costruire un perimetro-percorso che consenta ai visitatori di godere in sicurezza della vista degli animali; poi dovranno mettere su scuderie, ricoveri ed altre strutture per la custodia dei loro ospiti; e ancora avranno da investire nel recupero di alcuni pozzi artesiani.
Nel finanziamento regionale non erano previste le spese per l’acquisto del bestiame, che però loro hanno già. Entro febbraio verrà trasferito ad Alberese da Roselle. Venti cavalli maremmani; dieci asini amiatini; dieci vacche maremmane più un toro; dieci suini cinta senese; venti pecore vissane.
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