Sicurezza
Distributore svaligiato almeno una volta al mese
Castel del Piano, l’odissea di Gabriello: «Spaccano tutto per rubare pochi soldi, siamo esasperati»
CASTEL DEL PIANO. Nel mirino di ladri e vandali, per la quarta volta, il distributore Agip di Castel del Piano di Gabriello e Mario Ceccarelli. «Ormai sono diventati degli abitués - dice sconsolato e prendendola con ironia il proprietario Gabriello - e francamente credo che ormai abbiamo passato tutti i limiti. Facendo la media, praticamente qui al nostro distributore, i ladri sono arrivati una volta al mese.
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Fra l’altro vengono pur sapendo che nelle macchinette non c’è nulla, perché ormai dopo la prima volta, io ogni sera tolgo i soldi dalle cassette. Ma questo non li scoraggia, anzi. Si accaniscono sulle telecamere, le spaccano, le piegano e forzano il contenitore che raccoglie il denaro per i lavaggi delle auto che è sempre vuoto». E oltretutto, per dissuadere i ladri, i Ceccarelli hanno scritto col pennarello sulla cassetta: «Non forzate. Siete ripresi dalle telecamere». E forse i ladri che hanno letto quel che è scritto nella macchinetta, vedono bene di mettere fuori uso quelle telecamere e ogni volta sono migliaia di euro che il proprietario deve sborsare per rimetterle in funzione.
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Ormai, per il distributore Agip c’è una specie di rituale di assalto: i ladri entrano passando davanti l’abitazione del Ceccarelli, passano rasente dietro al distributore dove sono posizionati il lavaggio automatico e tutti gli altri strumenti per pulire l’automobile. Arrivati alle telecamere le mettono fuori uso forse con un bastone e poi passano alla macchina che contiene il denaro. E anche nella notte fra martedì’ e mercoledì, hanno fatto lo stesso: «Erano circa le due e un quarto - racconta Gabriello Ceccarelli - quando il cane che tengo in casa ha abbaiato. Sono uscito, ma non ho visto nulla. Probabilmente il cane si è accorto dei ladri quando ormai stavano andando via. Ma stamani ho scoperto che il distributore dei soldi del lavaggio era scassinato. Dentro non c’era nulla, ma i fili erano tutti spaccati, la mascherina rovinata. Le telecamere distorte, come sempre».
Eppure, quelle telecamere fino a quando i ladri non sono intervenuti spaccandole, hanno funzionato bene: «Dalle riprese - racconta - si vedono tre persone. Hanno cappucci in testa, proprio come le altre volte, ma a differenza delle altre tre incursioni, questa volta erano in tre. Le altre volte invece erano due».
Gabriello Ceccarelli, alla fine, sbotta: «Dico che non sappiamo più come fare. O metto un vigilante fisso a sorvegliare il complesso o rischiamo di chiudere bottega. I danni, ogni volta, sono ingenti. Si tratta di migliaia e migliaia di euro ogni volta, perché fra telecamere e macchina dell’autolavaggio, bisogna frugarsi in tasca. Ci vogliono tecnici specializzati per rimettere a posto le cose. E a volte bisogna addirittura ricomprare quello che non si può aggiustare».
La visita dei ladri al distributore arriva a distanza di pochissimi giorni da un’altra incursione notturna al distributore di benzina che si trova a poca distanza da questo di Castel del Piano, in località da Begname: «Appena ho saputo che i ladri avevano visitato il distributore del collega - chiude Ceccarelli - ho pensato: adesso ritocca anche a noi. E così è stato».
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