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Via tre assessori in tre anni Camporesi: «Un andirivieni»

ARCIDOSSO. Ad Arcidosso, le dimissioni dell’assessore Marco Pastorelli, il terzo che si dimette dalla giunta Marini, attizza la voglia di polemica della minoranza che coglie la palla al balzo e...

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ARCIDOSSO.

Ad Arcidosso, le dimissioni dell’assessore Marco Pastorelli, il terzo che si dimette dalla giunta Marini, attizza la voglia di polemica della minoranza che coglie la palla al balzo e accusa il governo del paese di generale immobilismo, non risparmiandogli attacchi sulla politica geotermica.

«Non sappiamo se esistano precedenti in altri comuni – spiega il capogruppo consiliare di Insieme per Arcidosso Pier Paolo Camporesi – ma quello che si sta verificando nella giunta arcidossina è sicuramente un andirivieni insolito. A poco più di un anno e mezzo dall’insediamento ben tre assessori su quattro hanno dato le dimissioni per vari motivi, e altrettanti assessori si sono succeduti».

Tutto nella legalità, specifica Camporesi, «ma viene da chiedersi quanto questi cambiamenti potevano essere evitati con candidature che avrebbero garantito la giusta continuità per amministrare come si deve e non con nomi messi lì solo per raccogliere voti e una volta raggiunto lo scopo dileguarsi».

E rivolgendosi ai partiti che hanno sostenuto la lista di Arcidosso comunità Viva, pone un’altra domanda.

«Chissà se le aspettative degli elettori Pd, Sel e Udc così facendo sono state attese? Dal nostro punto di vista e da quello di molti cittadini attenti, questi continui cambi rappresentano l’unico movimento in una giunta caratterizzata da generale immobilismo, se si eccettuano discutibili interventi di abbellimento, non prioritari per il bene del paese o iniziative in occasione della festa della castagna e del Natale. Ma il Paese – osserva Camporesi – non vive solo in questi periodi dell’anno».

Non manca la stoccata riguardo alle posizioni a favore delle centrali geotermiche già installate a Bagnore che consentono introiti non indifferenti nelle casse comunali. «Le promesse elettorali al momento sono rimaste tali – continua Camporesi – nonostante i soldi a disposizione dell’amministrazione Marini grazie alle compensazioni ambientali dell’Enel».

Il consigliere Camporesi ricorda che «neppure i lavori ereditati dalla precedente amministrazione Landi, come le varie mozioni presentate dalla minoranza e accolte dal consiglio, sono stati presi in considerazione».

La risposta a questi quesiti, dice il consigliere, «può venire solo dal constatare che le piccole realtà spesso sono il riflesso dell’andamento generale di chi ci governa che, pur di stare incollato nelle sedie del potere, agisce o spostando le sue pedine a proprio piacimento, incurante di ciò che gli elettori pensano o buttando fumo negli occhi per celare l’inerzia e l’incapacità di amministrare. Se poi il fumo negli occhi è quello delle centrali geotermiche Enel», chiude Camporesi. (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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