Sicurezza
Tamponamento mortale in stato di ebbrezza: a giudizio
CAPALBIO. Era morta in ospedale, a Grosseto, poco dopo l’incidente nel quale era rimasta coinvolta. Lei su uno scooter, tamponata da una Bmw che marciava nello stesso senso. Il conducente dell’auto,...
CAPALBIO. Era morta in ospedale, a Grosseto, poco dopo l’incidente nel quale era rimasta coinvolta. Lei su uno scooter, tamponata da una Bmw che marciava nello stesso senso.
Il conducente dell’auto, Stefano Massi, 48 anni, di Tarquinia, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo, commesso in stato di ebbrezza. L’udienza si terrà il 2 maggio. La vittima si chiamava Lenuta Slujtoru, aveva 41 anni, era di origini romene e abitava a poca distanza dal punto dell’incidente, avvenuto sull’Aurelia in corrispondenza dell’incrocio con via Valmarina. Secondo la ricostruzione, Massi (che procedeva da Roma verso Grosseto) non avrebbe moderato la velocità, stimata in 100 all’ora contro il limite di 70. Avrebbe così tamponato lo scooter Peugeot di Lenuta che stava per svoltare a sinistra per imboccare la via Valmarina, al km 131. Il pronto intervento del 118 non aveva potuto strappare alla morte la donna. Era da poco passata la mezzanotte del 21 febbraio 2014.
Quando i carabinieri erano intervenuti avevano sottoposto il conducente all’alcoltest: Massi era risultato positivo, anche se non di molto rispetto al limite di 0,5 grammi di alcol per litro di sangue (0,78 e 0,71). L’orario notturno e l’aver causato l’incidente stradale sono contestazioni che fanno parte del capo di imputazione.
(p.s.)
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