Il Tirreno

Grosseto

Si era sentita male sulle Mura: muore dopo giorni di agonia

Francesca Gori
Una bella immagine di Elisa Paradisi
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Una bella immagine di Elisa Paradisi

Grosseto, Elisa Paradisi aveva 28 anni ed era in coma irreversibile: i soccorritori l’avevano rianimata per un’ora

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GROSSETO. Non ce l’ha fatta la ragazza che quattro giorni fa si era sentita male sulle Mura. Elisa Paradisi, 28 anni, è morta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Misericordia di Grosseto dove per quattro giorni medici e infermieri hanno fatto tutto quello che era possibile per farla tornare a sorridere.

Le condizioni della ragazza sono peggiorate tra domenica e lunedì. Da sabato era in coma irreversibile e il suo cuore, lunedì 1 poco prima dell’ora di pranzo, ha smesso di battere. I medici hanno dovuto aspettare sei ore prima di dichiararne la morte cerebrale e trasferire il corpo della ventottenne all’obitorio, dove è a disposizione della Procura.

Elisa aveva studiato all’istituto professionale Grafico. Si era accasciata su una panchino al giardino del Cinghialino venerdì poco prima di mezzogiorno ed era stato uno studente diciottenne ad accorgersi che quella ragazza non si muoveva né respirava più. Era stato lui a dare l’allarme al 118. I volontari e i sanitari avevano fatto un mezzo miracolo: l’hanno rianimata lì, in quello spicchio di centro storico, sotto gli occhi dei ragazzi delle scuole che passavano da lì davanti. Quando hanno sentito che la ragazza stava dando segni di vita, hanno continuato con le manovre per un’ora prima di intubarla e portata di corsa all’ospedale Misericordia.

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Si erano accorti che la situazione era gravissima ma avevano comunque fatto tutto quello che potevano per strappare quella ragazza dalle braccia della morte.

Elisa è arrivata in ospedale in condizioni disperate: il giorno dopo essere stata salvata sulle Mura, è entrata in coma irreversibile e non si è più svegliata.

Sulle Mura era intervenuta anche la polizia e ora il corpo della ragazza è a disposizione della magistratura. La famiglia della ragazza  ha sperato fino all’ultimo di vederla uscire, finalmente sorridente, da quel letto d’ospedale. La salma di Elisa è esposta all'obitorio del Misericordia.

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