Il dolore
Sfilata allegorica con brivido
Carnevaletto: seimila presenze e un imprevisto in casa Albinia
ORBETELLO. Sfilata allegorica con brivido quella di domenica per il carro di Albinia. La realizzazione dedicata proprio al Carnevale (“ È l’ora del Carnevale” il titolo del carro allegorico) dopo aver offerto uno spettacolo mozzafiato in piazza Eroe dei due mondi è stata costretta a interrompere la sfilata per un danno al pianale sul quale sono state realizzate le sculture di cartapesta. «Ci siamo resi conto che qualcosa non andava non appena ripartiti dalla piazza – racconta Davide Ricci, capo carro della frazione - Siamo arrivati in fondo a corso Italia e ci siamo accorti che il pianale si stava imbarcando». A quel punto a Davide e ai suoi colleghi non è rimasto che decidere di fermarsi per non danneggiare ulteriormente la struttura.
Il telaio del pianale, infatti, a causa del peso ha subito lesioni e continuare a sfilare avrebbe aggravato la situazione. A questo punto, quando ha iniziato ad affacciarsi un po’ di rabbia e di sconforto, Davide si è confrontato con Simone Conti, capo carro di Fonteblanda e subito è scoccato il gemellaggio fra i due rioni. La reginetta e le maschere del carro di Albinia sono state accolte nel carro di Fonteblanda per un’unione mai vista prima.
«La nostra reginetta è stata fatta salire accanto a quella di Fonteblanda e le nostre maschere accolte fra i Minions. Questo – sottolinea Davide – è lo spirito giusto per una manifestazione come quella del Carnevaletto da Tre soldi».
Da ieri i carristi di Albinia sono all’opera per rimettere in sesto la struttura e tornare a sfilare domenica prossima. «Non ci arrendiamo e torneremo più forti di prima». Nel frattempo anche domenica scorsa il Carnevaletto ha fatto registrare un record di presenze: 6000 persone hanno invaso corso Italia. Durante la seconda sfilata sono scesi in campo i giurati Eva Benelli, insegnante di scultura e carta pesta, Diana Giannocaro, insegnante di architettura, Serena Antonelli proprietaria dei capannoni dove sono stati costruiti i carri, Vincenzo Calabrese insegnante di educazione tecnica, Tiziana Pagliuca, ballerina e coreografa e Dianora Tinti, scrittrice. (i.a.)
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