Sicurezza
Sel sul Geoparco «Territorio di conquista»
GAVORRANO. Sinistra Ecologia e Libertà tira le orecchie al Pd: il parco minerario non è una terra di conquista. Si riapre uno degli argomenti che nelle settimane scorse ha messo in difficoltà il...
GAVORRANO. Sinistra Ecologia e Libertà tira le orecchie al Pd: il parco minerario non è una terra di conquista.
Si riapre uno degli argomenti che nelle settimane scorse ha messo in difficoltà il centrosinistra maremmano, creando mal di pancia non di poco conto. In ballo la nomina a presidente del geoparco dell’ex sindaco di Massa Marittima, Lidia Bai, che ha sostituito Luca Agresti alla guida dell’ente. L’incarico non è stato ben digerito dal Pd follonichese che, nonostante l’ex primo cittadino massetano sia del loro stesso schieramento, ha pubblicamente contestato la scelta arrivata da Roma, dal ministero dell'ambiente, con una nota molto dura inviata alla stampa locale a firma di Domenico Gesuè Ariganello, segretario locale dei democratici, Ettore Chirici della civica Gente di Follonica, il socialista Francesco Aquino e sottoscritta dal sindaco di Follonica, Andrea Benini. La contestazione partiva dalla convinzione che la nomina fosse «sbagliata sotto ogni aspetto. Nel contenuto, perché un anno di ulteriore provvisorietà è troppo. Sbagliata nel merito, perché non c’è stata una vera discussione sul rinnovo del progetto del parco. E infine sbagliata nel metodo, perché la nomina del presidente da parte del ministero dell’ambiente deve avvenire sentiti gli enti locali e così non è stato».
Un dissenso profondo che non ha fatto altro che creare dissesti all’interno del Pd provinciale, già messo a dura prova dalle elezioni a sindaco di Grosseto. Ora un’altra freccia viene scagliata dai colleghi di maggioranza sempre contro i democratici: il coordinamento delle Colline Metallifere di Sel critica aspramente questo modo di fare politica. «In merito alle nomine per il Geoparco abbiamo assistito a un teatrino imbarazzante che crediamo porti solo ad un allontanamento dei cittadini dalla politica e dalle istituzioni – spiegano dallo schieramento - Il Parco preso come terra di conquista per il potere, richieste di presidenze e vicepresidenze solo per diritto e non per competenze. Discussioni finite poi sui giornali che certo non fanno bene al territorio ed al Parco stesso, una realtà che, nonostante tutto, è molto cresciuta negli anni».
L’ente dovrebbe essere al contrario un volano di sviluppo per la Maremma e non usato dalla politica come una poltrona da assegnare a qualcuno. (p.v.)
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