Il dolore
Rissa tra 40 ragazzini: danni a due esercizi
Grosseto, un altro inquietante episodio nella serata di follia di sabato 30 gennaio. Due ore e mezzo di violenza in piazza della Palma: vetri spaccati a ristorante e negozio
GROSSETO. «Hanno cominciato a picchiarsi che saranno state le 23.30. Erano in trenta, quaranta e avranno avuto 14 o 15 anni. Una rissa in piena regola. Poi uomo è andato a dividerli e a quel punto un ragazzino, uno di quelli che aveva discusso, si è allontanato, è passato qua davanti al ristorante, si è messo il cappuccio, forse per eludere le telecamere di sorveglianza, e ha tirato un pugno al vetro, spaccandolo. Ecco qua».
Cristina Ilenia Bova, del ristorante La Luna ribelle, guarda con rabbia mista a rassegnazione il piccolo dehor davanti al suo locale in via Garibaldi, tra piazza della Palma e via Saffi. Un vetro antisfondamento è tutto un reticolo di crepe. Il materiale ha retto, non si è sbriciolato – la normativa impone di usare questo tipo di vetro appunto perché, in caso di impatto, i frammenti non cadano addosso alle persone – ma andrà ricomprato. E, ovviamente, il costo non è quello di un semplice vetro.
Sabato scorso, mentre sull’altro lato delle Mura, in via Manetti, qualcuno ha tirato una recinzione metallica dalla balaustra sopra la porta del ristorante Le Mura, che aveva ancora dei clienti all’interno, qui l’atmosfera era della stessa folle violenza.
Protagonisti, un branco di ragazzini grossetani che i gestori di locali e negozi e i residenti di questo angolo di centro storico conoscono bene, loro malgrado, da molto tempo. «Sono sempre i soliti, vestiti bene, apparentemente di buona famiglia – spiega una residente – Ma quando sono in gruppo fanno paura».
Questo angolo di piazza della Palma è diventato la nuova arena dove, una sera a settimana, puntuali, giovanissimi e giovanissime alterati da litri di superalcolici danno sfogo a tutta la loro violenza.
«Da due settimane il sabato sera sono risse tra ragazzini – spiega la ristoratrice – Iniziano alle 23.30 e vanno avanti fino alle 2 del mattino. Si picchiano, poi qualcuno li divide, loro se ne vanno e poi tornano di nuovo. Ma con una violenza... Abbiamo visto quattro o cinque ragazzi prendere a calci uno che era a terra, roba da ammazzarlo. E le femmine li incitano».
Gonfi di alcol, urinano e vomitano sui portoni. «Le bottiglie di alcolici se le portano loro – dice ancora la ristoratrice – Si vede, perché sono di supermercato. Chissà, magari mandano un maggiorenne a fare la spesa per tutti».
Ubriachi fino a star male, sono aggressivi e spaccano tutto quello che trovano sotto mano.
«Mi avrebbero rotto anche un altro vetro se la mia socia non si fosse accorta in tempo e non gli avesse gridato contro – spiega ancora Bova – A quel punto è scappato. Che dire? Il nostro lavoro di sabato se ne va per ricomprare quel vetro. E purtroppo non è la prima volta che spaccano e rubano cose del ristorante. È successo con il cavalletto dei prezzi, le piante, un candelabro. Roba ritrovata poi rotta sulle Mura».
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Il ristorante La Luna ribelle non è stato l’unica vittima della serata. All’angolo con via Ginori anche la porta vetro del negozio di parrucchiere Matisse è stata rotta, e non è la prima volta che il negozio subisce danneggiamenti. A turno, del resto, è capitato a tutti gli esercizi commerciali della zona, in questi anni.
Sabato notte le forze dell’ordine, chiamate subito, sono arrivate dopo due ore, quando ormai i danni erano stati fatti. «E comunque, alla vista dell’auto con la sirena e degli uomini in divisa, i ragazzi scappano subito – dice Cristina Ilenia – Meglio sarebbe che ci fossero degli uomini in borghese e che li prendessero uno a uno. Anche se la mia domanda resta un’altra: ma le famiglie dove sono? I genitori di questi ragazzi non si accorgono la notte che i figli rientrano a casa alterati e con l’alito che puzza di alcol?».
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