Sicurezza
Primarie di coalizione Oggi il Pd decide le regole
L’Unione comunale di stasera dovrà stabilire chi e come si può candidare Sarà una corsa solo tra Borghi e Mascagni o ci sarà il “terzo incomodo” Pizzuti?
GROSSETO. Ore decisive per il Partito democratico e per i suoi alleati di coalizione in vista delle elezioni amministrative di giugno. Già domattina, infatti, se non i nomi in gioco quantomeno le regole del gioco stesso dovrebbero essere cosa fatta. Sono infatti proprio le regole per le elezioni primarie l’argomento centrale all’ordine del giorno dell’assemblea dell’Unione comunale del Pd convocata stasera alle 21 nella sede del partito in via Svizzera.
L’Unione, organo sovrano in materia, dovrà dunque deliberare su questioni non secondarie: chi ha diritto a candidarsi, come ed entro quando ci si può candidare, chi avrà diritto a votare, quando si voterà e via dicendo. E lo farà recependo le indicazioni emerse da un altro importante incontro, quello che ieri i vertici dem hanno avuto con gli alleati di coalizione: Psi, Italia Unica, Udc, le civiche guidate da Amedeo Gabrielli e Leonardo Culicchi. Un incontro, assicura chi c’era, all’insegna della totale condivisione sulle regole di primarie di coalizione, aperte e inclusive.
Salvo sorprese (assai sconsigliate dai tempi strettissimi), stasera si definirà dunque il primo passo del percorso che, dopo un ulteriore passaggio formale nella direzione pd, condurrà alle primarie (ad oggi ipotizzate per il 6 marzo) e quindi alla scelta del candidato sindaco che andrà a sfidare Antonfrancesco Vivarelli Colonna (centrodestra) e Giacomo Gori (M5s) per la successione a Emilio Bonifazi. Una scelta che il centrosinistra affida alla “volontà del suo popolo” non essendo riuscito a far convergere i vertici di partiti e liste su un nome unitario da offrire alla campagna elettorale senza il passaggio intermedio delle primarie. Operazione unità che è fallita in particolare nel Pd. Se infatti è certo che si faranno le primarie, questo è dovuto al fatto che con altrettanta certezza il Pd ha due candidati: Paolo Borghi, vicesindaco uscente che ha già raccolto 35 firme a suo sostegno dentro l’Unione comunale; e Lorenzo Mascagni, avvocato voluto e sostenuto dai vertici locali del partito.
Ci saranno altri concorrenti in pista o sarà gara a due? Il segretario provinciale del Psi Francesco Giorgi ancora non ha deciso, ma sembra vicino alla rinuncia. Così come non si intravvedono all’orizzonte candidature “civiche”. In via Svizzera, invece, c’è chi continua a far circolare la voce del terzo incomodo del Pd per le primarie. Il nome è sempre quello di Valerio Pizzuti, medico di area ex Margherita. Lui continua a smentire risolutamente. Pochi giorni e anche per le chiacchiere di corridoio sarà tempo scaduto.
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