Il Tirreno

Grosseto

Marittimi in piazza, cresce la rabbia

di Andrea Capitani

Carrelli, slogan e striscioni: domattina a Porto Santo Stefano la manifestazione nazionale a difesa della nautica

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PORTO SANTO STEFANO. «Chiamiamo a raccolta tutti a partecipare alla manifestazione». Cartelli, striscioni e megafoni sono pronti: gli organizzatori del movimento di protesta sulla nautica - che si terrà domani mattina alle 10 sul piazzale Candi a Porto Santo Stefano (di fronte all’imbarco dei traghetti per l’Isola del Giglio) - sensibilizzano sull’impegno, proposto da tutta la categoria marittima italiana, per cercare di modificare quelle leggi che, una volta entrate in vigore, non gioverebbero alle carriere dei naviganti di tutto lo stivale.

Rivedere quindi la modifica della norma in applicazione della legislazione internazionale, che prevede la separazione della carriera del diportista da quello del mercantile. Molti addetti ai lavori hanno già annunciato la loro presenza, così come le associazioni presenti su tutto il territorio nazionale.

Manifestazione che, come già spiegato da Luigi Scotto nei giorni scorsi, sarà apolitica, ma che vedrà comunque la presenza di alcuni deputati per dar man forte alla protesta dei marittimi. Non faranno mancare il proprio sostegno anche i ragazzi dell’istituto tecnico Trasporti e Logistica (ex Nautico), chiamati in causa proprio perché saranno loro i naviganti del futuro. «Ma - sottolinea Scotto - il problema riguarda tutta la categoria. Anche in Maremma e soprattutto all’Argentario non gioveremmo delle nuove leggi, proprio perché l’economia del promontorio è legata alla nautica». L’obiettivo della protesta sarà quello di sensibilizzare i legislatori e, successivamente, di andare anche in un prossimo futuro a Roma. «Non sappiamo cosa provocherà - aggiunge Maurizio Amato, dell’associazione Marittimi Argentario - ma di sicuro abbiamo raggiunto l’obiettivo più importante, ovvero unire tutte le associazioni in un unico evento e in un unico documento. L’auspicio è che domani sia l’inizio di una grande collaborazione: se siamo tutti uniti non ci potranno né ignorare, né fermare».

Intanto, il consigliere regionale e capogruppo Pd Leonardo Marras è primo firmatario della mozione presentata dal Pd della costa sui marittimi, sulle certificazioni e sulle figure professionali. «Se la norma attuativa entrerà in vigore nella forma attuale - puntualizza - questo comporterà ingenti difficoltà a chi già lavora e a chi si affaccia a questo settore, come i tanti giovani che si specializzano studiando negli istituti nautici. Chiediamo alla giunta di attivarsi con il Governo perché nei provvedimenti attutivi, compatibilmente con quanto previsto dalla normativa internazionale, si tenga conto degli elementi di criticità espressi dai lavoratori marittimi. Invitiamo il presidente e gli assessori anche ad avviare un percorso condiviso con gli enti interessati, gli istituti nautici di istruzione superiore presenti sul territorio regionale e le associazioni di settore, per introdurre nel repertorio regionale delle figure professionali, figure marittime presenti nella realtà lavorativa della Toscana costiera attualmente non riconosciute».

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