Italia
Manager grossetano indagato a Livorno per il caso Aamps
LIVORNO. C’è anche un grossetano tra gli indagati per la vicenda delle presunte irregolarità nella gestione di Aamps di Livorno, la partecipata del Comune di Livorno. È Lorenzo Fommei, 40 anni,...
LIVORNO. C’è anche un grossetano tra gli indagati per la vicenda delle presunte irregolarità nella gestione di Aamps di Livorno, la partecipata del Comune di Livorno. È Lorenzo Fommei, 40 anni, conosciuto in Maremma anche per la sua precedente attività manageriale: per sei anni è stato direttore generale dell’azienda Multiservizi di Castiglione della Pescaia, dai tempi della giunta Faenzi fino al 2013. Fino al gennaio scorso all’azienda di Livorno come direttore generale, da marzo è a Legnano, per dirigere l’analoga Amga spa.
Ieri pomeriggio Fommei è stato interrogato nel palazzo di giustizia di via Falcone e Borsellino, a Livorno. È indagato per indebita induzione a dare o a promettere (una sorta di incrocio tra il vecchio abuso d’ufficio e la concussione), un reato inserito nel 2012 con la legge Severino. Il manager ha sostenuto l’interrogatorio assistito dall’avvocato Riccardo Lottini: Fommei si è defilato dopo l’interrogatorio, lasciando al proprio difensore il compito di spiegare ai cronisti la sua posizione. «Il mio cliente - conferma l’avvocato - è stato raggiunto da un’informazione di garanzia e convocato dal pubblico ministero per essere interrogato. Com’è andata? Abbiamo risposto alle contestazioni degli inquirenti punto su punto, depositando anche dei documenti che a nostro avviso chiariscono, anche tecnicamente, la nostra estraneità alla vicenda e ad eventuali risvolti penalmente rilevanti».
Domenica era stato l’ex assessore al bilancio Valter Nebbiai ad informare gli stessi giornalisti di essere stato raggiunto da un avviso di garanzia per una vicenda legata ad Aamps. Identiche le ipotesi di reato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
