Il Tirreno

Grosseto

dopo i sassi tirati sui campi

Un altro masso vicino al tennis

Francesca Ferri
Il piedistallo lanciato dietro il Circolo tennis Manetti
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Il piedistallo lanciato dietro il Circolo tennis Manetti

La rabbia del presidente del circolo Manetti: «Così non si va avanti»

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GROSSETO. La recinzione metallica fatta volare giù dalle Mura medicee davanti alla porta del ristorante Le Mura non è il primo pezzo del cantiere per la pista ciclopedonale – in via di realizzazione – gettato giù da ignoti nella zona del bastione Mulino a vento.

«Tempo fa, sempre di sabato, hanno lanciato questo sostegno in cemento della recinzione metallica, anche questo preso dal cantiere», spiega Roberto Franceschini, presidente del circolo tennis Manetti, che si trova proprio davanti al ristorante Le Mura e con il quale divide l’ingresso.

Il sostegno, lanciato dal parapetto dell’antica fortificazione, è atterrato nella striscia di prato che separa le Mura dalla strada davanti al ristorante, proprie dietro il circolo del tennis. A due passi c’era parcheggiata un’auto e per un soffio il sostegno in cemento non vi è precipitato sopra. A distanza di giorni la buca che ha scavato in terra è ancora visibile e fa impressione.

Non è la prima volta che Franceschini raccoglie sassi piovuti dalle Mura. Appena due mesi fa, a fine novembre, delle adolescenti lanciarono pietre sui campi da tennis cercando di centrare chi stava giocando.

Un fatto gravissimo, di sicuro non etichettabile come semplice “bravata”. Franceschini era in campo e proprio nel tentativo di fermare gli insulti che le ragazzine stavano lanciando ad alcuni piccoli giocatori, per tutta risposta si vide scagliare giù una pioggia di sassi.

Qualche giorno dopo le adolescenti sono state identificate dalle forze dell’ordine.

«Dopo quell’episodio – spiega – la storia è continuata. Un paio di settimane dopo ignoti hanno buttato giù delle bottiglie di vetro. Erano circa le 17 e intervenne la polizia, chiamata dal custode. Poi hanno buttato giù questo piedistallo e, infine, la recinzione sabato sera».

La situazione non va meglio nel vicino circolo bocciofilo, sotto il bastione Garibaldi, a poche decine di metri dal circolo tennis e dal ristorante Le Mura.

«Le biciclette rubate che piovono giù non si contano _ spiegano al bar del circolo _ Le auto non ce le possiamo più parcheggiare, perché tanto le sfondano. E non succede solo la notte, ma anche durante il giorno».

«Che posso dire? – conclude Roberto Franceschini – Siamo preoccupati, molto preoccupati. Qui tutti i giorni ne capita una e la situazione si è fatta pericolosa. Cosa servirebbe secondo me? Controlli sulle Mura più frequenti. Oppure chiuderle la notte. Così, davvero, non si va avanti». (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web