Sicurezza
Caduta rovinosa sul traguardo della corsa
Braccagni, quattro ciclisti in ospedale con fratture. Il gruppo viaggiava a sessanta chilometri all’ora
BRACCAGNI. Sono caduti in dieci o poco meno, a duecento metri dal traguardo. Una caduta rovinosa che ha causato quattro feriti, o almeno questi sono quelli che sono risultati più gravi. Fratture, per lo più, e contusioni per l’impatto con l’asfalto oppure per l’urto ricevuto da altre biciclette.
La corsa ciclistica Bastione Cavallerizza, organizzata da Marathon Bike e Avis, ha avuto purtroppo un’appendice con feriti e con l’intervento delle ambulanze. A quella che scortava la corsa, come di consueto, si sono aggiunte quelle inviate dal 118 una volta che gli organizzatori hanno fatto presente la necessità di soccorere più feriti. Sono finiti al pronto soccorso, inizialmente, Enrico Cortecci, Maurizio Rosi e Giancarlo Ceccolungo, mentre più tardi è stato trasportato anche un altro ciclista. Uno di loro ha riportato la frattura del setto nasale, gli accertamenti radiografici cui sono stati sottoposti anche gli altri hanno evidenziato problemi di genere non diverso in altre zone del corpo.
L’incidente è avvenuto mentre il gruppo (alla partenza erano in 127) marciava a una velocità stimata in circa sessanta chilometri verso il traguardo, posto a poca distanza da Braccagni. All’uscita da una curva ad ampio raggio, alcuni dei ciclisti devono essersi toccati e i concorrenti più vicini sono caduti, sbattendo pesantemente sull’asfalto. La caduta è avvenuta sul lato destro del serpentone. Chi è rimasto fuori, o comunque chi non si è avveduto delle conseguenze della caduta, ha potuto completare la corsa e addirittura lanciare la volata (altri si sono invece fermati): l’ha vinta Alberto D’Acuti, uno dei favoriti, che ha preceduto Sergio Zaottini e Daniele Paoli. Nel frattempo i soccorsi erano già scattati.
Non ci saranno sanzioni per la caduta.(p.s.)
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