Il Tirreno

Grosseto

LUTTO

Addio Loreto, i funerali a Talamone

Ivana Agostini
Funerale di Loreto Verdini (foto Russo)
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Funerale di Loreto Verdini (foto Russo)

Ultimo saluto per il carrista che si è spento in ospedale. La commozione dei colleghi e degli amici

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FONTEBLANDA. Occhi lucidi, sguardi bassi e tanta commozione. Così il rione Fonteblanda ha ricordato,durante la seconda sfilata del Carnevale di Orbetello, il carrista Loreto Verdini scomparso sabato all’ospedale Misericordia di Grosseto. Il Carnevaletto da Tre soldi di Orbetello, per circa un minuto, si è fermato e in piazza Eroe dei due mondi l’allegria e la spensieratezza per un momento hanno lasciato lo spazio al ricordo. I funerali si sono tenuti alle 14,30 di lunedì 1° febbraio nella chiesa di Talamone.

Domenica il carro di Fonteblanda è avanzato lungo corso Italia ballando e cantando. I ragazzi della frazione orbetellana lo avevano detto sabato dopo aver appreso della morte di Loreto Verdini: «Lo spettacolo deve continuare ma dedicheremo a te la nostra seconda uscita e tu ci guarderai dal cielo».

E così i carristi del carro dedicato ai Minions, il capo carro, Simone Conti, e tutte le maschere che compongono la coreografia hanno rivolto il loro pensiero a Loreto. Loreto Verdini era un fonteblandino doc. Quest’anno non ha partecipato alla realizzazione del carro ma la moglie Laura è la sarta ufficiale del rione. Tutto quel giallo e quegli abiti sono dovuti alle sue mani.

Una volta arrivati nella piazza di Orbetello il carro e la coreografia si sono fermati. Gli occhi hanno iniziato a bagnarsi per le lacrime. La commozione si è fatta palpabile. Una donna del balletto ha chinato il capo in segno di rispetto per un uomo che non c’è più. A prendere la parola per spiegare cosa stesse succedendo è stato Giorgio Stefanizzi, segretario del comitato del Carnevaletto. «Fonteblanda si ferma un attimo per ricordare un amico».

Loreto Verdini era un amico di tutta la frazione ed era anche un amico di Marcello Stoppa, il vice sindaco di Orbetello, col quale aveva diviso anche la passione per la caccia.
Stoppa ha salutato il fonteblandino scomparso ricordando il suo impegno per il carnevale e per la comunità della frazione. Un velo di tristezza ha avvolto la piazza e quei pupazzi gialli, simbolo dell’allegria, sapientemente cuciti dalle mani della moglie di Loreto, sono diventati improvvisamente malinconici. Dalla piazza e dalle maschere è partito poi un forte applauso dedicato all’uomo. Un battito di mani che ha riportato tutto alla realtà e alle danze.

Fonteblanda e i suoi Minions hanno ballato e dato spettacolo come non mai. Il loro amico, il loro consigliere sarebbe stato felice di vedere un tale entusiasmo e un tale successo per dei ragazzi che solo da due anni hanno ripreso a partecipare al Carnevale. Lo spettacolo deve andare avanti e avanti è andato con l’impegno di chi ieri si è divertito e che dietro gli occhiali delle maschere ha nascosto una lacrima per Loreto.

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